Incendi in regione: 220 focolai e circa 220 ettari di territorio devastati da inizio luglio

Matteo
Di Matteo
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Il caldo crescente, la vegetazione estremamente secca e l’aumento della presenza di persone nelle aree boschive e costiere hanno elevato l’allerta incendi in Emilia-Romagna. Per migliorare la sicurezza, la fase di preallarme (codice Arancione) è stata estesa fino a domenica 23 agosto, come comunicato dall’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile.

Da inizio luglio, la Regione ha intensificato le attività di previsione, monitoraggio e intervento attraverso il sistema regionale di Protezione civile, coinvolgendo le strutture operative e il volontariato per garantire un presidio costante del territorio. Anche in occasione di Ferragosto, Vigili del fuoco e Carabinieri forestali saranno presenti sul campo, supportati dai volontari di Protezione civile, attivi con squadre di avvistamento su percorsi mobili e punti fissi.

La prevenzione è cruciale: un mozzicone di sigaretta abbandonato, l’uso di attrezzi da lavoro che generano scintille, o una fiamma lasciata incustodita possono rapidamente innescare incendi, con conseguenze gravi per l’ambiente e la comunità. La maggior parte degli incendi boschivi è causata da comportamenti imprudenti e disattenzioni evitabili. Durante i giorni di maggiore afflusso, è fondamentale rispettare le regole e prestare attenzione nelle aree boscate.

Dall’inizio di luglio fino ai primi di agosto, l’Emilia-Romagna ha registrato oltre 220 eventi incendiari, con quasi 220 ettari devastati. Molti di questi incendi hanno interessato aree residenziali, urbanizzate o agricole, rischiando la sicurezza della popolazione. Secondo le indagini, la maggior parte delle fiamme è provocata da comportamenti irresponsabili e distrazione.

Durante la fase di grave pericolosità, è imposto un divieto assoluto di accendere fuochi o utilizzare strumenti generatori di fiamme, scintille o braci al di fuori delle aree attrezzate. È vietato anche l’abbruciamento di residui vegetali e stoppie. I cittadini sono invitati a non gettare mozziconi apparenti spenti e a non parcheggiare veicoli sopra erba o foglie secche. Inoltre, l’uso di lanterne cinesi è vietato, e accendere fuochi in spiaggia è una violazione delle normative ambientali. Le infrazioni comportano sanzioni e responsabilità penali. È possibile segnalare incendi o comportamenti a rischio contattando il numero unico di emergenza.

Attualmente, fino a 9 squadre di Vigili del fuoco sono impegnate quotidianamente nella lotta contro gli incendi boschivi, insieme a squadre di soccorso ordinario. Sono attive due squadre presso i “presidi rurali” durante l’estate, a protezione del patrimonio naturale nei parchi nazionali. Le squadre di Carabinieri forestali si concentrano sul controllo delle fiamme e sulla repressione dei comportamenti illeciti.

Dal inizio di luglio a metà agosto, 508 squadre di volontari di Protezione civile sono state pronte a intervenire, per una media di 12 squadre al giorno. Durante il weekend, 110 squadre hanno svolto avvistamenti sia da postazioni fisse che in pattugliamenti mobili. Inoltre, 87 squadre hanno partecipato attivamente a incendi, coinvolgendo 337 operatori nel contenimento e nella bonifica di 25 episodi. Alcuni incendi hanno richiesto anche supporto da province vicine e monitoraggio notturno.

Nelle giornate di sabato e domenica, le squadre di volontari si dispongono lungo percorsi mobili o in punti di avvistamento fissi. Sulle zone costiere, si eseguono avvistamenti via mare con gommoni.

È operativo un elicottero in convenzione presso il Reparto volo dei Vigili del fuoco, con un secondo elicottero attivo nei periodi di maggiore rischio. In caso di interventi più complessi, è disponibile la flotta aerea nazionale coordinata dal Centro operativo aereo unificato.

Per coordinare le attività a livello regionale, la Sala operativa unificata permanente è attiva quotidianamente presso la sede dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile di Bologna. Ogni giorno vi sono presenti tre Vigili del fuoco, un Carabiniere forestale, due volontari di Protezione civile e tre operatori dell’Agenzia. Durante la notte, quattro funzionari garantiscono un servizio di reperibilità, mentre il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco assicura l’operatività.

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