Il Gran Premio di casa si conclude con un settimo posto dal sapore agrodolce per Fabio Di Giannantonio. Da un lato, la soddisfazione di essere il miglior pilota italiano al traguardo e la stabilità nelle posizioni alte della classifica generale, dove attualmente occupa la quarta posizione. Dall’altro, la frustrazione per un potenziale non pienamente espresso, a causa di un contatto all’inizio della gara e di un problema tecnico che ha condizionato la sua prestazione sin dai primi giri.
La partenza del pilota romano era stata promettente, ma un contatto in curva ha compromesso il suo slancio. Di Giannantonio ha commentato: “Sono partito forte e alla prima curva ero affianco a Fermin Aldeguer per attaccare il podio. Purtroppo, ho perso velocità dopo essere stato spinto largo e ho visto passare diversi piloti. Il vero problema è arrivato al terzo giro, quando la leva del freno è diventata dura, rendendo difficile fermare la moto. Da quel momento ho cercato solo di arrivare al traguardo. Senza questo inconveniente avremmo potuto lottare per la top 5 e il podio”.
Nonostante la delusione, Di Giannantonio guarda già al futuro, con particolare attenzione al Red Bull Ring: “Arriviamo in Austria con un morale un po’ basso a causa di episodi sfortunati, ma dobbiamo restare positivi. Dimostriamo una grande velocità su tutti i tracciati. Il confronto tra Ducati e Aprilia è più una questione di narrazione giornalistica; in pista ci sono straordinari piloti da entrambi i lati e prevale chi lavora meglio nel weekend di gara”.
Riguardo al momento difficile del vivaio italiano, che non ha registrato podi nelle classi Moto2 e Moto3, Di Giannantonio ha espresso una visione chiara: “La nostra generazione ha raggiunto la MotoGP, ma il vivaio è un po’ ristretto. È fondamentale iniziare a lavorare di più con i giovani e supportarli fin da piccoli se vogliamo che l’Italia resti una potenza nel motomondiale”.
Il pilota romano è già attivamente impegnato in questa causa: “Con il mio manager abbiamo fondato l’agenzia Frontrow, seguendo giovani talenti come Lunetta. Condivido la mia esperienza, un ruolo che mi piace e che mi mantiene ‘fresco’, contribuendo alla mia crescita come pilota”.
Franco Morbidelli ha vissuto una gara particolarmente emotiva a Misano, essendo l’ultima nella classe MotoGP davanti al suo pubblico. Partito dalla terza fila, è riuscito a rimanere nel gruppo di testa, ma un Long Lap Penalty gli ha impedito di progredire ulteriormente, portandolo a tagliare il traguardo in tredicesima posizione. Morbidelli occupa attualmente il sedicesimo posto con 56 punti.
“Pensavo di avere più difficoltà in gara, ma il livello è stato migliore di quanto mi aspettassi – ha commentato -. Peccato per il Long Lap Penalty, che ci ha esclusi dalla lotta per la Top 7, sarebbe stato interessante. In generale, il weekend è andato più o meno come previsto. È stato emozionante vedere tanti amici sugli spalti e tutti i tifosi italiani. Ho scambiato qualche parola con i fan, ed è stato molto bello. Uno dei momenti più speciali è stato il finale della gara, quando i miei amici hanno indossato le mie tute”.
