Dopo il fallimento del suo ristorante a Morciano, il titolare, un cinquantenne originario di Napoli, è stato accusato durante la procedura concorsuale di aver distratto beni aziendali per un valore di quasi 100mila euro, oltre a una serie di irregolarità nelle scritture contabili. Venerdì, il gip del Tribunale di Rimini, Andrea Falaschetti, ha approvato l’accordo di patteggiamento tra il sostituto procuratore Daniele Paci e la difesa dell’indagato, rappresentato dagli avvocati Nunzia Barzan e Davide Barzan. La pena concordata è di due anni.
La difesa ha espresso soddisfazione per l’esito dell’udienza, sottolineando che, nonostante le gravi contestazioni avanzate dalla Procura nell’ambito della liquidazione giudiziale della società, il procedimento si è concluso con il patteggiamento. Questo è stato considerato un risultato difensivo significativo, in relazione alla natura e alla gravità delle accuse inizialmente mosse.