Domenica mattina si sono svolte le celebrazioni istituzionali di Santarcangelo per la Giornata dell’Unità Nazionale e Festa delle Forze Armate. L’evento è stato organizzato con un certo anticipo per permettere alla comunità di partecipare, insieme agli altri Comuni, alla cerimonia provinciale prevista a Rimini il 4 novembre. Alla presenza di autorità civili e militari, associazioni combattentistiche e Polizia Locale, accompagnati dalla banda cittadina “Serino Giorgetti”, la commemorazione ha rappresentato un momento di riflessione sul valore della memoria e sull’importanza dei contesti internazionali attuali.
Il sindaco ha aperto il suo intervento esprimendo gratitudine agli uomini e alle donne in uniforme per il loro impegno nella sicurezza e nel supporto durante eventi calamitosi, oltre al contributo fornito all’estero come forze di pace. È stato dedicato un passaggio significativo ai quattro militari italiani che hanno perso la vita recentemente in missione: i sergenti dell’Esercito Simone Ruggia e Claudio Marchesi, e i sergenti del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci. Il sindaco ha voluto trasmettere la vicinanza e il cordoglio di tutta la comunità di Santarcangelo alle loro famiglie, sottolineando l’importanza del 4 novembre come monito per le nuove generazioni, affinché non si persegua più la strada della violenza e della guerra.
Durante la cerimonia, è stato affrontato anche il tema della situazione geopolitica attuale e delle popolazioni civili coinvolte nei conflitti. Mettendo in evidenza l’elevato numero di persone che necessitano di aiuti umanitari, il sindaco ha messo in guardia sulle nuove forme di devastazione bellica. Ha evidenziato come la fame sia utilizzata come arma, con la maggior parte delle persone affette da malnutrizione acuta che vive in nazioni colpite da guerre. In contesti critici come la Striscia di Gaza e il Sudan, il blocco intenzionale degli aiuti alimentari e la distruzione delle infrastrutture idriche condannano intere popolazioni a carestia e gravi emergenze sanitarie.
La cerimonia si è svolta presso il Monumento ai Caduti di Piazza Ganganelli, attualmente coperto da impalcature per un importante restauro. Il sindaco ha sottolineato l’intento di ripristinarne il splendore originario per onorare tutte le donne e gli uomini che hanno sacrificato tutto per un mondo migliore e più giusto. Ha anche condannato con forza i recenti atti di vandalismo che hanno colpito la memoria cittadina, in particolare i danni inflitti ai Cippi per i Caduti di Viale delle Rimembranze, ai quali sono già stati avviati interventi di ripristino.
Infine, il sindaco ha richiamato l’attenzione sull’importanza dell’impegno quotidiano per la convivenza civile e il contrasto a ogni forma di aggressione. Ha invitato ogni cittadino a contribuire al percorso di pace che il Comune sta portando avanti in rete con altre realtà del territorio, esortando a continuare a coltivare la pace.