Allerta ‘codice arancione’ per incendi con temperature che raggiungono i 40 gradi: sanzioni fino a 10mila euro

Matteo
Di Matteo
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Cresce in Emilia-Romagna l’attenzione per il rischio di incendi boschivi. Da lunedì 3 fino a domenica 9 agosto sarà attiva una fase di preallarme (codice arancione) nelle aree di pianura, collina e costa. I territori montuosi dell’Appennino, invece, rimarranno in fase di attenzione (codice giallo), grazie a condizioni meteorologiche e vegetative meno favorevoli all’innesco degli incendi. Il provvedimento è stato emesso in collaborazione con i Vigili del fuoco, il Comando regione Carabinieri forestale e l’agenzia ambientale locale.

La decisione è stata presa in considerazione delle previsioni di una nuova intensa ondata di calore. Nelle prossime giornate, le temperature potrebbero raggiungere ampiamente i 38 gradi, con punte vicine ai 40 nella prima parte della settimana successiva. Le precipitazioni saranno pressoché assenti, creando un rapido aumento dello stress idrico della vegetazione, in particolare nelle aree di pianura e colline. Gli indici di suscettibilità agli incendi indicano un progressivo aumento, con livelli molto elevati o estremi nelle pianure centro-occidentali e in alcune zone della Romagna. Anche l’indice di propagazione degli incendi è in crescita, nonostante i venti deboli.

Nell’ultima settimana sono stati registrati circa venti incendi, per lo più nelle province di Bologna, Parma, Piacenza e Reggio Emilia. Anche se le superfici interessate sono state limitate, la situazione mette in evidenza la necessità di aumentare l’attenzione in vista di un peggioramento meteorologico.

### Il presidio del territorio

Dal primo luglio, presso la sede dell’Agenzia regionale di Bologna, è attiva una sala operativa unificata permanente (Soup) dedicata alla coordinazione delle attività di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi. Questa rimarrà operativa fino al 31 agosto, salvo proroghe. La Soup è attiva tutti i giorni, dalle 8 alle 20, con reperibilità 24 ore su 24. Al suo interno operano Vigili del fuoco, Carabinieri forestali, volontari specializzati e funzionari dell’Agenzia regionale. Durante le ore notturne, il servizio è garantito dalla sala operativa della Direzione regionale dei Vigili del fuoco.

### Divieti e sanzioni

Con la dichiarazione dello stato di grave pericolosità, è previsto il divieto assoluto di accendere fuochi o utilizzare strumenti che possano generare fiamme, scintille o braci nelle aree forestali. Sono vietati anche gli abbruciamenti di residui vegetali e stoppie. Le violazioni possono comportare sanzioni amministrative fino a 10mila euro. Dal punto di vista penale, per incendi dolosi è prevista una reclusione da 4 a 10 anni. Anche in caso di incendio colposo, causato da negligenza, sono previste condanne e obbligo di risarcimento danni.

In considerazione del rischio attuale, si rinnova l’invito ai cittadini a esercitare la massima prudenza durante le attività all’aperto, evitando comportamenti che possano favorire incendi e segnalando tempestivamente focolai o comportamenti a rischio al numero di emergenza.

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