Nessun risparmio sui materiali, nessuna esecuzione sconsiderata e pieno rispetto delle normative vigenti. L’amministrazione comunale di Riccione chiarisce lo stato dei lavori in corso in viale Gramsci, nell’ambito dell’importante intervento di rigenerazione urbana di viale Ceccarini, contro le affermazioni diffuse dall’ex sindaca Renata Tosi.
Le precisazioni sui lavori evidenziano che i materiali utilizzati nella riqualificazione sono di altissima qualità, nonché tecnologie avanzate per la protezione del suolo e delle alberature. Il tessuto bianco, visibile nelle immagini pubblicate dalla consigliera comunale, è uno strato aggiuntivo della stratigrafia di progetto e non una sostituzione economica. È stato correttamente posato un geotessuto contenente una griglia strutturale per garantire la tenuta della pavimentazione, accompagnato dall’installazione di moduli alveolari per la salvaguardia delle radici. Il terreno sottostante la rete metallica non è composto da semplice terra, ma da un mix di inerti e materiali naturali che assicurano resistenza meccanica, consentendo tanto la carrabilità dell’area quanto il corretto sviluppo radicale dei pini.
Per quanto riguarda la velocità dei lavori, l’amministrazione respinge l’accusa di esecuzione frettolosa. L’avanzamento del cantiere è frutto di un’organizzazione strategica che prevede un numero maggiore di operai, permettendo di ultimare l’opera in tempi brevi e riducendo i disagi per residenti e attività commerciali, senza compromettere la qualità. Falsa è anche l’affermazione che l’opera dovrà essere rifatta a breve. A causa di queste affermazioni diffamatorie, l’amministrazione sta valutando azioni legali a tutela dell’immagine della ditta, dei progettisti e dell’ente.
La sindaca Angelini e l’assessore Andruccioli esprimono una dura condanna per le ricostruzioni prive di fondamento tecnico, accusando di sciacallaggio politico coloro che utilizzano la diffamazione per cercare visibilità. Sottolineano che l’aumento delle maestranze non comporta fretta, ma consente un avanzamento più rapido dei lavori, riducendo l’impatto sulla vita cittadina. Falsa è anche l’asserzione che i lavori, del valore di oltre dieci milioni di euro, debbano essere rifatti. L’amministrazione intende intraprendere le necessarie azioni legali a difesa della ditta e dei lavoratori.
Alla cittadinanza è rammentato come l’amministrazione Tosi abbia gestito la città, limitandosi a mascherare le problematiche esistenti invece di affrontarle. L’attuale amministrazione si impegna a lavorare con serietà e trasparenza per restituire a Riccione un’opera bella, duratura e sicura, opponendosi alla narrazione distorta di chi cerca di diffamare e illudere con rendering mai realizzati.