Quasi 20 milioni di italiani sono abbonati a servizi di TV on demand, con oltre 16 milioni di abitazioni che hanno accesso a un servizio online a pagamento. Il mercato sta attraversando una fase di assestamento, anche a Rimini e in tutta la Romagna, dopo la notevole crescita degli ultimi anni. Diversi problemi sono stati affrontati nel corso di questo periodo, tra cui incrementi di costo non adeguatamente comunicati e difficoltà, anche gravi, nella visione degli eventi sportivi.
Con l’imminente avvio del nuovo campionato di calcio, molti tifosi si preparano a seguire le partite non solo allo stadio, ma anche tramite servizi di Pay TV e streaming. Tuttavia, possono sorgere problemi come blocchi o rallentamenti del servizio. In caso di attivazione errata di un contratto, di servizi non richiesti o di condizioni economiche diverse da quelle pattuite, i consumatori devono sapere che esistono strumenti per tutelare i propri diritti.
Si può contattare l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom), utilizzando le procedure stabilite per risolvere le controversie con i fornitori di Servizi Media Audiovisivi. È fondamentale conservare il contratto, le fatture e le comunicazioni con il gestore. Se si contatta il servizio di assistenza telefonica, è consigliabile richiedere sempre un numero di segnalazione, qualora non venga fornito durante la chiamata. A seconda della problematica, il consumatore può chiedere un rimborso per somme non dovute, la restituzione di importi contestati o eventuali indennizzi previsti. È fondamentale non sottovalutare i disservizi, soprattutto con l’inizio del campionato, e far valere tempestivamente i propri diritti.
Per gestire le controversie, i consumatori possono ricevere supporto da Federconsumatori Rimini, attiva in nove Comuni della provincia di Rimini.
