Flavio Bolsonaro supera Lula nelle elezioni presidenziali in Brasile

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Si sono concluse le operazioni di voto in circa 500 mila seggi distribuiti nei 27 stati del Paese. Flavio Bolsonaro ha preso il comando nel primo turno delle elezioni presidenziali, ottenendo il 51,09% dei consensi con circa il 12,45% delle schede scrutinate. Il presidente uscente, Luiz Inácio Lula da Silva, si attesta al 40,71%. Seguono lo psichiatra e scrittore Augusto Cury, l’ex governatore del Goias Ronaldo Caiado e l’attivista di estrema destra Renan Santos.

Se nessun candidato supera il 50% dei voti, si procederà a un ballottaggio tra i due leader più votati, previsto per il 25 ottobre. Circa 160 milioni di elettori sono chiamati a decidere se mantenere la sinistra al governo o optare per un orientamento più conservatore, in linea con altri paesi della regione. Lula mira a ottenere un quarto mandato, mentre Flavio Bolsonaro desidera seguire le orme del padre Jair, presidente dal 2019 al 2022.

La consultazione interessa 158,7 milioni di elettori e riguarda la presidenza della Repubblica, i governi dei 26 stati e del Distretto Federale, oltre al rinnovo parziale del Congresso. Sono 513 i seggi della Camera dei deputati da assegnare e 54 quelli del Senato, che rappresentano due terzi dei 81 totali.

Seppur la corsa presidenziale includa 13 candidati, il duello principale si svolge tra il presidente uscente Lula, del Partito dei lavoratori, e il senatore Flávio Bolsonaro, del Partito liberale e figlio dell’ex presidente. Tra gli altri candidati ci sono Augusto Cury, Ronaldo Caiado, Renan Santos e Romeu Zema. Gli ultimi sondaggi indicano Lula al 45% dei voti validi e Flávio Bolsonaro al 40%; seguono Cury al 4%, Caiado e Renan Santos al 3%. Il margine di errore è di due punti percentuali. In vista di un possibile secondo turno, Lula è al 48% e Flávio al 45%, con una differenza che rientra nel margine di errore. La campagna elettorale si svolge in un contesto di forte polarizzazione, con economia, costo della vita, sicurezza e criminalità tra i temi principali.

Per l’elezione del presidente e dei governatori è previsto un eventuale ballottaggio tra i due candidati più votati, qualora nessuno raggiunga oltre il 50% dei voti validi nel primo turno. L’astensione è solitamente bassa, dato che in Brasile il voto è obbligatorio e chi non si presenta deve giustificare l’assenza o pagare una multa. La partecipazione è facoltativa per i giovani di 16 e 17 anni, gli analfabeti e le persone di oltre 70 anni. L’uso delle urne elettroniche garantisce uno scrutinio rapido: i risultati definitivi sono attesi poche ore dopo la chiusura dei seggi.

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