La giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha dato il via all’iniziativa “Incontro ai territori”, iniziata a Rimini. L’assessora regionale alla legalità ha visitato il Gruppo appartamento Reabita di Bellaria Igea Marina, una struttura residenziale per persone con disabilità realizzata in un immobile confiscato alla criminalità organizzata. Questa visita ha messo in luce una complicata vicenda giudiziaria che potrebbe compromettere anni di impegno istituzionale e investimenti pubblici per centinaia di migliaia di euro.
L’immobile era stato sequestrato durante le operazioni antimafia “Coffee Break/Cartesio” e successivamente assegnato al Comune di Bellaria Igea Marina mediante un decreto dell’agenzia nazionale per la gestione dei beni confiscati. Grazie a investimenti pubblici regionali, comunali e nazionali superiori a 440mila euro, l’immobile è stato recuperato e trasformato nel Gruppo appartamento Reabita. Tuttavia, la Corte d’appello di Catanzaro ha disposto la revoca della confisca, sollevando interrogativi sull’intero investimento.
Il presidente della Regione e l’assessora hanno chiesto un intervento del Parlamento. Sottolineano l’importanza della certezza del diritto e del sostegno dello Stato per chi decide di investire nel riutilizzo sociale dei beni confiscati. Chiedono che non si possano lasciare sole le amministrazioni comunali nel recupero di immobili degradati a fronte di decisioni giudiziarie che ne modifichino la destinazione.
In particolare, viene richiesta una modifica all’articolo 46 del Codice antimafia nell’ambito del disegno di legge 433 in discussione al Senato. Si propone che, in caso di revoca, le somme dovute dagli enti locali siano a carico del Fondo unico Giustizia. Questo caso evidenzia la necessità di affrontare criticità normative, poiché gli enti locali accettano beni confiscati per restituirli alla collettività, non per gravarsi di rischi economici.
Il presidente e l’assessora rivolgono un appello alle forze politiche affinché ci sia un consenso su questa modifica, ritenuta un provvedimento di buon senso per tutelare Comuni, Regioni e soggetti del Terzo settore impegnati nel riutilizzo sociale. Sottolineano che la questione riguarda la credibilità dello Stato e la fiducia degli enti locali. L’Emilia-Romagna continuerà a supportare le politiche di recupero dei beni confiscati, sottolineando l’importanza di evitare che casi come quello di Bellaria Igea Marina deterrazzino gli amministratori locali dalla lotta alla legalità. Combattere le mafie implica trasformare i patrimoni confiscati in opportunità per le comunità, e ciò richiede regole chiare, adeguate tutele e una piena collaborazione tra le istituzioni. Si attende un segnale di unità dal Parlamento su questi temi.