Loris Bianchi ha commentato le dichiarazioni di Louis Dassilva durante il programma “Ore 14”, sostenendo che l’intervento di Dassilva potesse alludere anche a lui riguardo alle persone che potrebbero avere informazioni sull’omicidio di Pierina Paganelli. Bianchi ha insistito sulla sua estraneità ai fatti, ricordando che la Cassazione aveva già stabilito, l’anno scorso, che non ha nulla a che fare con il caso. In merito a Dassilva, ha dichiarato di essere un sostenitore della presunzione di innocenza, affermando che, fino alla conclusione di un processo, è imprescindibile mantenere il riserbo. Tuttavia, l’ampia raccolta di indizi presentati dalla Procura solleva interrogativi. Si è inoltre chiesto: “Chi sta realmente depistando o nascondendo la verità?”, ponendo l’accento sulle quaranta false testimonianze a carico.
Bianchi ha chiarito di non conoscere il rapporto tra Louis e Pierina, ma ha ricordato che quest’ultima gli aveva fatto un regalo per il suo matrimonio. Dopo il matrimonio, si era allontanato da tutti, anche dalla propria famiglia. Ha incontrato Pierina nuovamente dopo l’incidente di Giuliano, e il loro rapporto era buono. Riguardo alla frase “Giustizia è stata fatta” pronunciata dopo il ritrovamento del cadavere della 78enne, ha spiegato che nacque da sospetti verso il marito di sua sorella e che cercava conferme da Dassilva, ma non ottenne risposta. Circa le incongruenze temporali di alcuni protagonisti attorno all’orario del delitto, ha affermato di non essere preoccupato, chiarendo di essere stato coinvolto pubblicamente a causa di manipolazioni sui social. Ha denunciato che le informazioni nel fascicolo del pubblico ministero non sono state comunicate in modo chiaro e ha criticato commenti distorsivi, come quelli di Valeria Bartolucci, che generano confusione e incitamento all’odio. Alcuni lo descrivono come una persona diversa da come appare sui media, attribuendogli un’espressione cupa che potrebbe influenzare la percezione pubblica.
Davide Barzan, consulente dei fratelli Bianchi, ha parlato di attacchi sui social e di manipolazioni da parte di gruppi organizzati, che mirano a screditare i clienti. Ha confermato che tutti i soggetti coinvolti sono stati querelati. Ha inoltre criticato i cosiddetti youtuber che si sono messi nei panni di pubblici ministeri e che cercano di influenzare le indagini. In risposta alle domande riguardanti la sosta prolungata di Bianchi quella sera, Barzan ha spiegato che il tragitto di Loris è stato verificato attraverso il sistema di rilevamento delle targhe dei Comuni di Rimini e Riccione, dal momento in cui ha lasciato l’appartamento fino alla sua abitazione, confermando così un alibi inattaccabile, già avvallato dalla prima ordinanza del gip Cantarini, che ha confermato la detenzione di Dassilva.
