Durante l’ondata di calore di luglio a Bologna, ci sono stati 19 decessi in più tra gli anziani rispetto alle aspettative. Questo dato è emerso da un rapporto mensile sul monitoraggio delle ondate di calore e sulla sorveglianza della mortalità giornaliera, che ha analizzato il periodo dal 1 al 31 luglio.
Dall’analisi, risulta che dal 6 al 20 luglio, 153 persone sopra i 65 anni sono decedute a Bologna, rispetto alle 134 attese in base ai trend storici. La differenza si attesta quindi a 19 decessi in più (+14%). Tuttavia, il totale dei decessi di persone over 65 nel mese di luglio è rimasto in linea con le previsioni, con 290 casi registrati.
A livello regionale, si riscontrano scostamenti significativi nella mortalità: a Parma si sono registrati 136 decessi contro i 126 attesi, a Modena 135 su 131, a Ravenna 116 su 106 e a Rimini 110 su 105. In controtendenza, Piacenza ha visto 71 decessi su 75, Ferrara 123 su 131, Reggio Emilia 97 su 100 e Forlì 71 su 82. Nel complesso, l’impatto sanitario del periodo di caldo in Italia è risultato contenuto e la mortalità è stata in linea con le attese.
L’analisi mostra che per le classi di età superiori, in particolare per gli over 65, la mortalità è addirittura inferiore rispetto alle previsioni. Gli eccessi di mortalità si sono registrati prevalentemente tra gli ultraottantacinquenni e, in particolare, nel Nord Italia.
I grafici illustrano un nesso tra la mortalità e la temperatura apparente massima giornaliera, evidenziando incrementi isolati dei decessi in coincidenza con le temperature elevate dei giorni di calore intenso a luglio, in città come Piacenza, Modena, Ferrara, Parma, Rimini, Bologna e Ravenna.
Inoltre, non sono state osservate variazioni significative negli accessi al Pronto Soccorso durante le ondate di calore, come riportato nella sorveglianza effettuata in alcune strutture ospedaliere, inclusa Bologna. I dati mostrano un trend settimanale degli accessi, con un picco il lunedì e valori inferiori nei fine settimana.
