Bucata e riparata con polistirolo espanso. Questa è la soluzione adottata dal Ministero dell’Interno spagnolo per affrontare i problemi riscontrati sui galleggianti della Gcs42, la motovedetta della Guardia Civil utilizzata a Ceuta per il controllo delle frontiere e la lotta all’immigrazione irregolare.
La situazione dell’imbarcazione era stata segnalata da alcuni media già il giorno prima dell’esplosione della crisi migratoria che ha colpito l’enclave spagnola. A causa dei problemi, la motovedetta era rimasta in porto in attesa di necessarie riparazioni.
Dopo oltre due settimane e l’ingresso di più di 72mila persone a Ceuta, la Gcs42 è tornata in mare. Tuttavia, secondo quanto comunicato da un’associazione degli agenti, i lavori eseguiti sarebbero solo provvisori. La motovedetta ha subito una riparazione parziale e vi è stato un utilizzo di polistirolo, ma continua a operare con delle carenze.
Uno dei principali problemi riguarda la tenuta dello scafo. Nonostante un sistema automatico di drenaggio, l’acqua entra nell’imbarcazione. Le fonti segnalano che la pompa per espellere l’acqua non funzionerebbe correttamente, portando a situazioni in cui grandi quantità d’acqua sono penetrati al suo interno, complicate dal bordo libero che risulterebbe troppo basso. Questo porta ad accumulo d’acqua, talvolta anche all’interno della cabina, aggravato da un malfunzionamento dell’aria condizionata e dalla presenza di una sola finestra sul lato sinistro.
Dall’associazione confermano che l’intervento non è definitivo. Una volta superata l’emergenza migratoria a Ceuta, la motovedetta sarà trasferita via terra in un cantiere navale in Portogallo per una revisione completa. Questo è significativo poiché la Gcs42 era stata consegnata a Ceuta solo a giugno, ed i problemi erano emersi poco dopo, coincidenti con l’arrivo di migranti a nuoto.
La Gcs42 è un’imbarcazione della classe Sierra, lunga circa 12 metri, per la quale lo Stato spagnolo ha investito 500mila euro. Durante la sua presentazione, era stata evidenziata la sua progettazione per consentire rapide e agili operazioni della Guardia Civil nelle aree costiere. Tuttavia, gli agenti segnalano che non è stata sfruttata pienamente a causa dei problemi tecnici durante un periodo di lavoro eccezionale a Ceuta.
Non è l’unica imbarcazione a presentare problemi. Si segnala infatti che una seconda motovedetta dello stesso tipo, attualmente a Cadice, è ferma in porto per guasti, utilizzata solo in caso di emergenza.
La situazione ha sollevato commenti anche dal Ministero dell’Interno, che ha confermato l’esistenza di problemi in passato, ma ha assicurato che la motovedetta è stata riparata e funziona senza problemi da diverse settimane. Questa affermazione contrasta con le informazioni emerse dalle fonti degli agenti, secondo le quali l’imbarcazione sarebbe tornata in servizio con criticità ancora presenti.