Undici persone sono decedute a seguito dei raid israeliani su un villaggio del Libano meridionale, inclusi due neonati. Gli attacchi sono avvenuti nella notte e seguono un precedente bombardamento che aveva già causato sette vittime, nonostante fosse in atto un cessate il fuoco.
Durante la notte, le forze di difesa israeliane (IDF) hanno colpito postazioni di Hamas nella Striscia di Gaza in risposta a un’esplosione che ha colpito un veicolo militare. L’ordigno era stato piazzato da Hamas e ha colpito un mezzo del genio militare in attività sul lato israeliano della “Linea Gialla”; fortunatamente, non ci sono stati feriti tra i militari israeliani.
Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha ordinato lo smantellamento degli insediamenti illegali in Cisgiordania, in risposta a pressioni significative da parte degli Stati Uniti. Bezalel Smotrich, ministro delle Finanze, ha comunicato la decisione durante un convegno a Gerusalemme, esprimendo il proprio disappunto riguardo a questa disposizione. Non è chiaro quando inizieranno le operazioni di sgombero, che interesseranno un centinaio di avamposti costituiti da roulotte e prefabbricati nelle zone A e B della Cisgiordania, sotto il controllo totale o parziale dell’Autorità Nazionale Palestinese. Nel frattempo, l’esercito israeliano ha ordinato nuove evacuazioni nel sud del Libano e ha già colpito strutture legate a Hezbollah, dopo che negli raid dell’IDF di ieri sono state uccise almeno sette persone.
