«Trasferimento in Polonia: 6 persone cambiano vita, ora godono di una grande casa e cene da 14 euro»

Matteo
Di Matteo
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Più spazio, ritmi sostenibili e un costo della vita notevolmente ridotto sono i motivi che hanno spinto una creator digitale di 35 anni a lasciare il Regno Unito per trasferirsi a Danzica, in Polonia, con il marito di 44 anni e i loro quattro figli. Nel luglio 2026, la famiglia ha scambiato una villetta a schiera con tre camere nel nord del Warwickshire per una proprietà di tre piani con sei camere da letto affacciata su un bosco. L’affitto della nuova casa è di circa 1.638 euro al mese, rispetto a un mutuo britannico di 850 sterline (circa 994 euro).

La scelta è stata presa per migliorare la qualità della vita del marito, camionista stanco dopo anni di turni notturni. Essendo di nazionalità polacca e con figli con doppia cittadinanza, la creator ha ottenuto un visto di tipo D per risiedere nel Paese per un anno prima di poter richiedere la residenza permanente. A gennaio 2026, la coppia ha venduto la casa in Inghilterra per 275.000 sterline in soli 24 ore. L’intero trasloco in Polonia è costato meno di 3.000 sterline (circa 3.510 euro), comprensivo di furgone a noleggio, corriere e voli.

Nonostante gli stipendi locali siano più bassi, le spese quotidiane sono significativamente diminuite. Il prezzo del diesel è inferiore di circa 40-45 centesimi al litro. In ambito ristorazione, sono state registrate spese notevolmente inferiori: una cena presso Ikea per sei persone è costata solo 14,74 euro, mentre nel Regno Unito la spesa basterebbe a coprire circa 24 sterline. Tra le sfide, la burocrazia locale e la barriera linguistica, che portano a seguire un corso di polacco tre volte a settimana. La motivazione alla base del trasferimento è puramente personale, senza implicazioni politiche. La creator afferma di non avere un piano a lungo termine, ma sa di aver preso la decisione giusta per i propri figli.

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