Il Papa invita a favorire una comunicazione basata su verità e dignità umana.

Matteo
Di Matteo
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Messaggio del Papa ai partecipanti del Congresso mondiale di SIGNIS, in corso a Kigali, Rwanda. Il Pontefice invita i professionisti dei media a lavorare per una cultura che favorisca valori di comunione, pace e sostenibilità ambientale.

Il prefetto del Dicastero per la Comunicazione, Paolo Ruffini, sottolinea l’importanza di non lasciare che gli algoritmi definiscano la nostra storia. La vera innovazione, afferma, risiede in un modo più umano di comunicare.

Il Papa evidenzia verità e rispetto della dignità umana come fondamentali per orientare le strategie comunicative. Quello attuale è un congresso storico, poiché per la prima volta SIGNIS si svolge in Africa, con oltre 300 professionisti da 100 Paesi dal 3 all’8 agosto, affrontando il tema della comunicazione digitale per l’armonia culturale e il benessere ambientale.

Le sfide contemporanee dei media e l’uso etico delle tecnologie digitali, inclusa l’intelligenza artificiale, sono punti focali del congresso. Il Papa auspicava che il lavoro a Kigali possa rinnovare le piattaforme comunicative, specialmente in questa “era digitale” in cui la tecnologia regna.

Nella sua comunicazione, il Pontefice ribadisce che la comunicazione online è un’opportunità per costruire una cultura, in quanto ha il potere di influenzare la percezione della realtà e la coscienza collettiva. Gli operatori dei media sono chiamati a promuovere la verità e la dignità umana, creando una cultura che rifletta valori evangelici.

Nel suo videomessaggio, Ruffini esprime gratitudine per eventi come SIGNIS, che ricordano come la comunicazione inizi con le persone piuttosto che con le tecnologie. Sottolinea, inoltre, che tempi di guerra, polarizzazione e disinformazione richiedono relazioni autentiche, non semplici connessioni digitali.

Ruffini avverte dell’aumento dell’isolamento e della frammentazione sociale e sottolinea l’importanza di costruire fiducia, dimostrando che esiste un altro modo di comunicare. La tecnologia e l’intelligenza artificiale possono rappresentare un’opportunità, ma la vera saggezza è legata a esperienze personali e responsabilità umana.

Il prefetto sottolinea la necessità di rimanere gli autori della nostra storia e di non lasciare che gli algoritmi prendano il sopravvento. I comunicatori sono invitati a preservare le voci umane e garantire un uso critico della tecnologia. Rafforza l’importanza di creare una rete di comunicazione che sia al servizio della verità e non del profitto.

SIGNIS è vista come una rete di professionisti che promuove informazioni veritiere e costruisce rapporti di fiducia. L’invito è a costruire ponti e creare spazi per le voci umane in un contesto digitale. La vera innovazione risiede in un modo di comunicare più umano.

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