Santarcangelo attira i turisti stranieri e segna un record nei pernottamenti

Matteo
Di Matteo
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Presenze stabili grazie a un significativo aumento degli stranieri, che ha registrato un incremento del 17,5% nelle presenze e del 30% nei pernottamenti. Questo fenomeno compensa la diminuzione dei turisti italiani e riflette una maggiore permanenza, contribuendo così al più alto incremento percentuale di tutti i comuni della provincia in termini di pernottamenti. Santarcangelo si contraddistingue per avere la più bassa percentuale di strutture ricettive “rispondenti”, secondo le statistiche elaborate dalla Regione Emilia-Romagna basate sui dati Istat aggiornati a giugno.

Nei primi sei mesi del 2026, il numero di pernottamenti è aumentato del 9,30%, la crescita più significativa nella provincia riminese. Maggio ha visto le presenze più elevate, con 1.888 turisti e 3.951 pernottamenti. Anche se si registra un lieve calo dei turisti italiani, per lo più provenienti da Lombardia ed Emilia-Romagna, aumentano significativamente quelli stranieri. Tedeschi e francesi hanno visto un incremento rispettivo del 9% e del 35% nei pernottamenti, mentre i turisti extra Unione Europea, in particolare dal Regno Unito (+108% di presenze e +243% di pernottamenti) e dagli Stati Uniti (+38% di presenze e +35% di pernottamenti), sono i più numerosi.

Il sindaco Filippo Sacchetti ha sottolineato due elementi chiave per questo successo. Il primo è il crescente posizionamento turistico di Santarcangelo nei mercati internazionali, il secondo è l’impatto positivo dei flussi turistici verso Romagna, facilitati dal potenziamento dell’Aeroporto di Rimini. Quest’ultimo ha registrato oltre 100.000 passeggeri in giugno e luglio, contribuendo alla crescita dell’intera provincia.

Tuttavia, il sindaco ha espresso preoccupazione per le mancate comunicazioni da parte di molte strutture ricettive. Nonostante le sollecitazioni abbiano portato a un aumento delle attività “rispondenti”, la media si attesta al 79%, contro quasi il 95% degli altri comuni della provincia. I mesi di aprile e giugno hanno visto un calo nei flussi turistici, con una percentuale di risposta che non supera il 74%. Nei restanti mesi, le percentuali raggiungono almeno il 78%, arrivando oltre l’85% a marzo, quando la crescita turistica ha toccato il +20%. Questi dati influiscono negativamente sui risultati reali, fornendo statistiche parziali che complicano la valutazione delle politiche turistiche.

Il sindaco ha concluso evidenziando come la variazione percentuale tra il mese con meno turisti e quello con più sia contenuta, a differenza dei comuni rivieraschi con differenze più marcate. Ciò dimostra la capacità di Santarcangelo di attrarre visitatori in ogni stagione dell’anno.

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