Nella mattina di lunedì 3 agosto, un sopralluogo ha avuto luogo al cantiere della cassa di espansione sul fiume Ventena, volto a verificare lo stato di avanzamento dei lavori. Presenti la sindaca Michela Bertuccioli, il vicesindaco Nicola Gabellini e l’assessore ai Lavori pubblici Leonardo Mariani, insieme ai rappresentanti della ditta esecutrice e ai responsabili dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e protezione civile. Hanno illustrato l’evoluzione del cantiere, facendo il punto sulle opere già concluse, su quelle in corso e sulle prossime fasi previste.
I lavori stanno procedendo secondo il cronoprogramma e si avvicinano alla fase finale. Sono in corso il completamento dello scavo dell’invaso e la costruzione degli argini che costituiranno la cassa di espansione. A meno di imprevisti legati alle condizioni meteorologiche, il cantiere dovrebbe concludersi nei primi mesi del 2027. Gli ultimi interventi comprenderanno la rifinitura degli argini e delle opere accessorie per rendere l’infrastruttura pienamente operativa. Durante il sopralluogo è stato rimosso l’ultimo diaframma in terra e aperto il nuovo corso del fiume verso il moderatore di portata. A breve seguirà la chiusura del vecchio alveo e la costruzione dello sbarramento e dell’argine sinistro a protezione dell’abitato.
L’amministrazione comunale ha dichiarato che vedere prendere forma un’opera di tale importanza è fonte di grande soddisfazione. Questo intervento, atteso da anni, rappresenta un punto di svolta per la sicurezza del territorio. La cassa di espansione sul Ventena è un’infrastruttura strategica che mira a ridurre significativamente il rischio idraulico, proteggendo l’abitato sia a monte che a valle del centro storico. Si tratta di un investimento sul futuro della comunità, che coniuga sicurezza, tutela ambientale e valorizzazione del territorio. È stata espressa gratitudine all’Agenzia per la collaborazione istituzionale e l’impegno profuso nel raggiungimento di questo obiettivo.
L’intervento, del valore di oltre 9 milioni di euro e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, prevede la realizzazione di una cassa di espansione “in linea”, realizzata sfruttando la conformazione naturale dell’area, completata con nuovi argini e un manufatto in calcestruzzo armato che funge da moderatore di portata. Quest’opera permetterà di accumulare 260.000 metri cubi d’acqua senza scarico dello sfioratore e 350.000 metri cubi in caso di piena duecentennale. Sono stati movimentati circa 160.000 metri cubi di terreno, di cui 60.000 riutilizzati per gli argini.
Il sistema è progettato affinché, durante eventi di piena ordinaria, il moderatore di portata lasci defluire a valle una quantità d’acqua prestabilita, controllando così le portate del Ventena. Solo in caso di eventi eccezionali, quando la capacità del manufatto sarà insufficiente, la cassa entrerà in funzione accumulando l’acqua in eccesso. La soglia di sfioro è dimensionata per eventi con un tempo di ritorno di duecento anni, garantendo un elevato livello di sicurezza idraulica per l’abitato di San Giovanni in Marignano.
La cassa di espansione opererà senza necessitare di grandi strutture in cemento armato, tipiche delle casse “in derivazione”, ma attraverso un sistema automatico di regolazione delle portate. Questo migliorerà non solo la sicurezza idraulica, ma permetterà anche di riqualificare l’area fluviale, creando un parco fluviale pubblico con ampie zone ripiantumate, unendo la mitigazione del rischio idraulico alla valorizzazione ambientale.
Dopo l’estate, l’amministrazione comunale incontrerà nuovamente i cittadini, assieme ai rappresentanti dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e protezione civile, per fornire aggiornamenti sull’evoluzione del cantiere, sul cronoprogramma dei lavori e sui prossimi passaggi di questo intervento strategico per la sicurezza del territorio.
