È entrato in vigore il 16 luglio l’obbligo di assicurazione Rc per i monopattini elettrici, che si aggiunge alle normative già in atto riguardanti casco e targa. Tuttavia, a poche settimane dall’implementazione, emergono diverse criticità che potrebbero compromettere l’efficacia delle nuove regole.
Molti monopattini nelle città non sono ancora dotati di targa, mentre le polizze assicurative sono raramente disponibili e i caschi risultano assenti. Le multe sono frequenti, ma non si rivelano dissuasive nei confronti di comportamenti non conformi.
Una nuova indagine è stata avviata per fare chiarezza sull’applicazione della normativa, verificare la disponibilità delle polizze e analizzare i costi legati a un mezzo progettato come alternativa sostenibile all’automobile. È stato suggerito di estendere anche ad altri mezzi, come le e-bike, gli obblighi di casco e targa.
Uno dei principali problemi riguarda il mercato assicurativo, dove si evidenzia una scarsa disponibilità di polizze Rc a costi variabili. L’offerta attuale appare limitata e non si allinea con le promesse iniziali della normativa.
La carenza di coperture, dovuta alla loro recente introduzione, impedisce ai consumatori di effettuare confronti efficaci e di scegliere l’opzione più vantaggiosa. Mentre i costi orientativi previsti erano tra 35 e 55 euro annui, con un massimo di circa 150 euro, i preventivi attualmente monitorati oscillano tra 100 e 200 euro all’anno.
I costi di queste polizze risultano sproporzionati rispetto alle garanzie offerte, che coprono solo i danni causati involontariamente a terzi, escludendo altre coperture come tutela legale, furto o incendio. Inoltre, gli incidenti con monopattini non rientrano nel sistema del risarcimento diretto, costringendo i danneggiati a contattare la compagnia del veicolo responsabile.
Un’altra criticità è la difficoltà di reperire il casco, che è considerato un elemento fondamentale di sicurezza. Nel caso dei monopattini di proprietà, l’acquisto di casco, targa e assicurazione è a carico del proprietario, mentre per i servizi di sharing la responsabilità spetta ai gestori. Tuttavia, molti di questi servizi non offrono il casco insieme al veicolo, e si richiede pertanto trovino soluzioni per garantire anche questo dispositivo di protezione.
Il quadro sanzionatorio previsto stabilisce che chi circola senza casco, sia su monopattini privati che in sharing, rischia multe tra 50 e 250 euro. L’assenza di targa o assicurazione Rc prevede sanzioni da 100 a 400 euro, e la manomissione del monopattino può costare fino a 800 euro, con confisca del mezzo in determinati casi.
In merito ai costi complessivi per l’utilizzo del monopattino urbano, si stima che un cittadino debba affrontare una spesa di circa 511,98 euro, considerando il costo del mezzo, dell’assicurazione, della targa e del casco. Di questa cifra, 277,99 euro rappresentano spese una tantum. Nonostante l’entrata in vigore della nuova normativa, il prezzo dei monopattini non ha subito incrementi.
Ai costi stimati si aggiungono circa 255 euro per una batteria supplementare. Chi opta per un monopattino in sharing affronta una spesa annua approssimativa di 274,68 euro.
In base a queste considerazioni, si chiede di incentivare una maggiore concorrenza nel mercato delle polizze dedicate, di fornire informazioni più chiare e uniformi, di garantire che le soluzioni di sharing offrano il casco, e di monitorare gli effetti economici della normativa, per evitare che l’aumento dei costi ostacoli l’uso di forme di mobilità sostenibile.
