Invenzione rivoluzionaria per l’Oncologia: riduzione degli effetti collaterali della chemioterapia

Matteo
Di Matteo
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Lunedì 3 agosto, una delegazione dell’Istituto Oncologico Romagnolo ha inaugurato un nuovo dispositivo al Day Hospital Oncologico dell’Ospedale “Cervesi” di Cattolica. Si tratta di un “Paxman Scalp Cooler”, un casco refrigerante che riduce gli effetti di alopecia causati dalla terapia chemioterapica. L’apparecchiatura, del valore di circa 35 mila euro, sarà particolarmente utile per le pazienti. Alla cerimonia erano presenti la sindaca di Cattolica, Franca Foronchi, e il direttore dell’Oncologia di Rimini, Davide Tassinari.

La perdita dei capelli non è solo una questione estetica; spesso ha un impatto psicologico significativo, specialmente per le donne. L’approccio personalizzato ai trattamenti oncologici deve considerare anche il benessere emotivo dei pazienti. L’Istituto Oncologico Romagnolo si impegna a rispondere a questa esigenza, affrontando uno degli effetti collaterali più temuti della chemioterapia.

Dal 2012, è attivo il progetto Margherita, un’iniziativa che offre supporto nella scelta di parrucche oncologiche gratuite a donne in trattamento. Nel 2025, 358 pazienti hanno richiesto questo servizio, evidenziando l’importanza dell’assistenza in questo ambito.

L’innovazione tecnologica del casco refrigerante consente di mantenere la temperatura del cuoio capelluto a -4°, riducendo la quantità di farmaco che raggiunge i follicoli dei capelli e diminuendo così la probabilità di alopecia. Circa il 60% delle donne che hanno utilizzato il Paxman Scalp Cooler ha riscontrato una caduta dei capelli di grado lieve o assente.

L’Istituto ha quindi deciso di mettere a disposizione questo dispositivo anche in altre strutture della Romagna. Il direttore generale ha sottolineato l’importanza di garantire trattamenti adeguati vicino a casa. Diverse iniziative di raccolta fondi, tra cui pranzi e cene solidali, hanno consentito un contributo complessivo di oltre 25.000 euro per l’acquisto del dispositivo.

La sindaca ha espresso gratitudine verso i medici e infermieri dell’Ospedale “Cervesi” per il loro impegno, sottolineando l’importanza di avere un supporto solidale tangibile per la comunità. Anche il dottor Lorenzo Gianni ha riconosciuto il ruolo fondamentale dei volontari e del personale infermieristico, che si dedicano ad assistere i pazienti, nonostante l’aggiunta di lavoro richiesta dal casco refrigerante.

Il dottor Davide Tassinari ha parlato di un patto di fiducia tra i professionisti della salute e i cittadini, evidenziando come le donazioni contribuiscano a migliorare la qualità dell’assistenza. La dottoressa Bianca Caruso ha concluso sottolineando la generosità della comunità nel sostenere l’ospedale durante un periodo di difficoltà per il settore sanitario, contribuendo così a mantenere elevati standard di cura.

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