Santa Giustina inaugura una nuova oasi climatica per combattere il caldo

Matteo
Di Matteo
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Dopo l’apertura della prima oasi climatica inclusiva al Parco Giovanni Paolo II – La Cava, si prepara il taglio del nastro per il secondo spazio verde, concepito per offrire refrigerio e opportunità di socialità durante le ondate di caldo, dedicando particolare attenzione alle persone più vulnerabili. L’inaugurazione dell’oasi climatica al Parco Gianni Rodari di Santa Giustina avrà luogo il 10 agosto alle ore 19:30, segnando così il completamento della prima fase sperimentale del progetto regionale, che ha scelto Rimini come una delle quattro città pilota.

Le Oasi Climatiche Inclusive sono aree pubbliche accessibili e gratuite, dotate di ampie zone d’ombra, aree attrezzate per la sosta, punti di accesso all’acqua e servizi specifici. Questi spazi non solo mitigano gli effetti del caldo intenso, ma combattono anche la solitudine, offrendo un ricco programma di attività culturali, ricreative e promozionali realizzate con il supporto di enti del Terzo Settore.

Il progetto delle Oasi Climatiche Inclusive è frutto di un’iniziativa sperimentale che ha utilizzato dati climatici, socio-sanitari e demografici per identificare le aree urbane più vulnerabili. Ogni oasi è progettata per garantire benessere e refrigerio a tutta la comunità, in particolare a coloro che non hanno accesso a sistemi di climatizzazione domestica, fornendo sedute, gazebo, punti di sosta, accesso a acqua potabile e servizi igienici.

Oltre a contrastare gli effetti del caldo, le oasi si trasformano in luoghi di incontro e partecipazione sociale, ospitando iniziative culturali, musicali, laboratori, letture e attività ricreative in collaborazione con associazioni locali. Il programma abbraccia entrambe le aree: al Parco Giovanni Paolo II – La Cava si prevedono letture animate, laboratori e vari eventi culturali e musicali; al Parco Gianni Rodari di Santa Giustina saranno organizzate attività di socializzazione e momenti musicali per tutti.

Con l’apertura delle prime due Oasi Climatiche Inclusive, si avvia una rete destinata ad espandersi già nel prossimo anno con ulteriori otto spazi nei vari quartieri della città, consolidando un modello che combina adattamento ai cambiamenti climatici, tutela della salute pubblica e rafforzamento della coesione sociale.

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