Un C-17A Globemaster III dell’Usaf, in servizio dalla base Raf di Mildenhall, ha effettuato oggi una sosta alla base aerea di Misurata, in Libia occidentale, restando a terra per circa quattro ore prima di tornare nel Regno Unito. A suscitare interesse non è stata soltanto la destinazione, ma anche il fatto che l’aereo ha evitato deliberatamente lo spazio aereo italiano sia durante l’andata che al ritorno.
Decollato da Mildenhall, il velivolo ha sorvolato il sud-est dell’Europa prima di raggiungere i Balcani e continuare sopra la Grecia verso la Libia. Dopo la sosta a Misurata, ha seguito una rotta simile per il ritorno, mantenendosi ancora una volta al di fuori dello spazio aereo italiano. Seppur i voli di trasporto militare possano cambiare rotta per vari motivi operativi, diplomatici o di gestione del traffico aereo, la coerenza del percorso in entrambe le direzioni è particolarmente degna di nota. La scelta di evitare l’Italia pone interrogativi sulle motivazioni, che potrebbero vantare ragioni diplomatiche, pianificazioni missionarie specifiche o altri requisiti operativi.
La sosta di quattro ore a Misurata solleva questioni riguardo la natura della missione. I C-17 sono impiegati per il trasporto aereo strategico, trasportando personale, attrezzature o merci a supporto delle operazioni militari e delle attività diplomatiche. Senza informazioni ufficiali, non è possibile stabilire cosa sia stato consegnato o ritirato durante la sosta. Misurata è un importante snodo logistico nella Libia occidentale, sede di attività militari che coinvolgono forze libiche e partner internazionali. I voli di trasporto aereo verso questa base vengono monitorati solo occasionalmente, rendendo operazioni come quella odierna di particolare interesse per gli osservatori. Restare in attesa di ulteriori movimenti potrebbe chiarire se si sia trattato di una missione isolata o parte di un più ampio schema di attività di trasporto aereo militare nella regione.
