L’assessora Francesca Mattei ha chiarito in consiglio comunale che le proposte di modifica al regolamento comunale risultano superflue in quanto è in vigore una legge nazionale che non è ancora applicabile.
La questione del circo a Rimini è diventata un tema politico. Il consigliere Andrea Bellucci ha presentato un’interrogazione e, in risposta, Mattei ha confermato l’impossibilità di negare la richiesta di pubblico spettacolo presentata dal circo. La legge del 1968 impedisce tale divieto; la nuova normativa del 2022, che prevede l’eliminazione graduale degli spettacoli circensi con animali, entrerà in vigore il 31 dicembre 2026. Un divieto attuale da parte del Comune potrebbe portare a contenziosi legali e risarcimenti onerosi per i cittadini.
Mattei ha specificato che il circo deve attenersi a una serie di obblighi normativi, tra cui la consulenza con un veterinario, la gestione del personale, il registro di carico e scarico degli animali, e l’elaborazione di piani di emergenza. Il certificato Cites rimane un documento fondamentale.
In merito alle richieste di associazioni per modifiche regolamentari, l’assessora ha espresso disponibilità a esaminare possibili integrazioni al regolamento esistente. Tuttavia, ha sottolineato che, di fronte a leggi nazionali e regionali precise, eventuali aggiunte risulterebbero inefficaci.
Mattei ha inoltre chiarito che i Comuni possono solo vigilare, e non intervenire direttamente, come stabilito dalla legge regionale del 2005. Ha spiegato che il criterio per la valutazione dei circhi, basato sulla capienza e sull’anzianità, è progettato per garantire attrazioni di qualità. Permane, comunque, la possibilità per circhi più piccoli di operare con animali. Le linee guida sono state approvate di recente e non prevedono aggiornamenti, poiché una modifica non risolverebbe il problema del circo con animali, ma comporterebbe solo costi legali per l’amministrazione.
