Rinnovabili, il ministro Pichetto al Meeting: “Fermi 20-22 gigawatt a causa dei veti incrociati delle Soprintendenze”

Matteo
Di Matteo

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Il ministro Gilberto Pichetto Fratin ha rivelato che ci sono tra 20 e 22 gigawatt di impianti rinnovabili bloccati a causa di veti incrociati, principalmente per pareri negativi delle Soprintendenze. Durante il Meeting di Rimini, ha sottolineato che tali impianti riguardano principalmente le energie eolica e fotovoltaica. Sbloccare questi progetti è cruciale per accelerare lo sviluppo delle fonti rinnovabili e per raggiungere gli ambiziosi obiettivi energetici dell’Italia.

Pichetto Fratin ha esemplificato la situazione, affermando che con il via libera per tutti gli impianti che già hanno ricevuto parere favorevole, si potrebbe arrivare a circa 60 gigawatt rispetto all’obiettivo di crescita di 80 gigawatt. Inoltre, il ministro ha richiamato l’attenzione su un altro problema: gli impianti rinnovabili già autorizzati ma non ancora entrati in funzione. Spesso questi progetti sono presentati legittimamente da sviluppatori che attendono un acquirente.

Questa realtà ha comportato una significativa difficoltà nella gestione della rete elettrica, poiché in alcuni casi la capacità disponibile è occupata non dall’energia effettivamente prodotta, ma da prenotazioni di impianti. A tal proposito, il ministro ha menzionato che, con il decreto Bollette, sono state introdotte misure per affrontare questa situazione di occupazione virtuale e sono previsti ulteriori aste per gestire il problema.

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