Un secolo di storie: nonna Edi, dai conflitti ai viaggi in camper fino a Capo Nord

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Festeggiati i cento anni di Edi Cangemi, nata il 18 settembre 1926. La sua vita, segnata dalle ferite della guerra, l’ha plasmata nel carattere e l’ha spinta a laurearsi in pedagogia. Ha dedicato la sua esistenza agli studenti e alla famiglia, senza mai dimenticare la passione per i viaggi in camper attraverso l’Europa.

La celebrazione si è tenuta il 19 settembre, il giorno successivo al compleanno, con un pranzo di famiglia in un apprezzato agriturismo. Tra i presenti, anche l’assessora Francesca Mattei ha portato un mazzo di fiori e un biglietto di auguri firmato dal sindaco.

Cresciuta durante il fascismo e l’occupazione tedesca, uno dei momenti fondamentali nella vita di Edi è stato l’arresto della madre da parte dei fascisti, avvenuto mentre difendeva una collega molestata da alcuni squadristi. Da quell’esperienza ha appreso l’importanza di non arrendersi di fronte all’ingiustizia, di preservare la dignità e di avere il coraggio di dire no.

Questi valori l’hanno guidata negli studi. Attiva come maestra elementare, ha conseguito la laurea in pedagogia all’Università di Urbino e ha insegnato per anni nella scuola di Rivazzurra, accompagnando generazioni di bambini nei loro primi passi educativi. Non era soltanto un lavoro per lei; gli ex alunni la ricordano come un’insegnante competente, paziente e affettuosa.

Insieme al marito ha costruito una famiglia che oggi include tre figli, quattro nipoti e due pronipoti. La coppia ha condiviso la passione per i viaggi in camper, percorrendo gran parte d’Europa fino a Capo Nord. La lettura è stata un’altra grande passione nella sua vita, attività interrotta solo circa un anno fa a causa di problemi visivi. Oggi Edi ama raccontare episodi del passato e riproporre le lezioni di storia antica che ha sempre amato insegnare. In occasione del referendum costituzionale dello scorso marzo, ha ritenuto importante essere accompagnata ai seggi per votare e manifestare il suo senso di responsabilità verso la comunità e la democrazia.

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