Il senatore Marco Croatti e il Movimento 5 Stelle di Rimini evidenziano nuovamente l’importanza delle comunità energetiche rinnovabili, sostenendo il modello locale come valida alternativa alle politiche energetiche nazionali. Attualmente, in Italia, sono oltre 400 le comunità energetiche rinnovabili (CER) attive o in fase avanzata di avvio. Tuttavia, il governo ha ostacolato il loro sviluppo attraverso significativi tagli ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e un processo burocratico più lento e incerto.
L’Emilia-Romagna si distingue, con circa 100 progetti, e tra questi spicca il progetto di Rimini, che, secondo le informazioni fornite dall’assessora Montini, dovrebbe avviarsi entro la fine dell’anno, coinvolgendo fino a 2.000 famiglie e imprese locali.
Croatti e il Movimento 5 Stelle di Rimini mettono in luce i benefici di questo modello: le comunità energetiche sono essenziali perché permettono ai comuni di avere un ruolo centrale nella transizione ecologica. Promuovono la produzione e il consumo locale di energia rinnovabile, contribuendo alla riduzione dei costi e della povertà energetica. Inoltre, rafforzano la coesione sociale e stimolano le economie locali, incrementando l’autonomia e la resilienza dei territori.
La critica al governo è incisiva: sono necessarie politiche radicalmente diverse da quelle attuate, le quali hanno ostacolato lo sviluppo e gli investimenti nel settore green negli ultimi quattro anni, persino ripristinando le trivellazioni. In questo contesto, i comuni, in particolare quelli romagnoli, dimostrano visione e capacità nel tracciare un futuro sostenibile.