Fondi regionali di 20mila euro per progetti sulla legalità a Bellaria

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


A Rimini è stato annunciato un finanziamento regionale di 20mila euro volto a sostenere un progetto incentrato sulla legalità e sulla prevenzione del crimine organizzato. L’amministrazione di Bellaria-Igea Marina, guidata dal sindaco Filippo Giorgetti, riceverà questi fondi per promuovere iniziative di recupero e riutilizzo dei beni confiscati, attività di educazione civica, promozione della legalità, memoria civile e cittadinanza responsabile.

Questo progetto rappresenta l’unica iniziativa finanziata quest’anno dalla Regione nel territorio riminese, nell’ambito di un programma più ampio che abbraccia tutta l’Emilia-Romagna. Complessivamente, sono 37 i progetti supportati, per un investimento totale di 2 milioni e 79mila euro, di cui 1,2 milioni provengono dalla Regione. Gli interventi mirano a combattere le infiltrazioni mafiose nell’economia, promuovere il riutilizzo sociale dei beni confiscati e prevenire la devianza giovanile, il bullismo, l’odio online e la violenza digitale e di genere.

Il progetto coinvolge una rete di 29 Comuni, quattro Unioni, una Provincia, due Università e un’Azienda pubblica di servizi alla persona. Le attività previste spaziano dai percorsi formativi nelle scuole a incontri pubblici, dalla formazione all’educativa di strada, fino alla rigenerazione dei beni confiscati e ad iniziative di cittadinanza attiva.

Il presidente della Regione e l’assessora alla Legalità sottolineano l’importanza della legalità come infrastruttura sociale. Questi progetti mirano a sostenere i territori di fronte a infiltrazioni, violenza e nuove forme di devianza, evidenziando come investire in legalità rafforzi la coesione, la sicurezza e la libertà delle comunità.

Bologna si distingue come il territorio con il maggior numero di progetti finanziati, 11, seguita da Modena con 7 e Forlì-Cesena con 5. A Rimini, il progetto da 20mila euro rappresenta un passo significativo verso il miglioramento della giustizia sociale e l’inclusione. Contrastare le mafie implica restituire alla comunità quanto è stato sottratto, destinando i beni confiscati a scopi sociali e trasformandoli in opportunità per le persone più vulnerabili. Pertanto, legalità, contrasto alle disuguaglianze e inclusione devono procedere di pari passo, creando comunità più coese e libere.

Condividi questo articolo