Revocato il patrocinio gratuito a chi vive di ostriche e champagne

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Un 31enne albanese è stato portato a processo per reati legati agli stupefacenti. Per accedere al patrocinio gratuito, si era dichiarato indigente, ma questa affermazione si è rivelata una finzione per ottenere il pagamento dell’avvocato da parte dello Stato. Già condannato in primo grado, l’imputato stava proseguendo la causa in Corte d’Appello. Davanti al giudice nel 2020, aveva sostenuto di avere un reddito inferiore ai 11.500 euro, requisito per accedere al beneficio. Tuttavia, successivi controlli hanno rivelato che le sue reali disponibilità economiche superavano di gran lunga quanto dichiarato, portando alla sospensione del patrocinio gratuito.

Il 31enne ha presentato un ricorso, ma di recente la giudice Gloria Verzella, della sezione civile del Tribunale di Rimini, lo ha rigettato. A incriminarlo sono state una serie di immagini trovate nel suo cellulare, che mostravano un tenore di vita decisamente elevato. Le foto ritraevano l’albanese mentre gustava ostriche e champagne, alloggiava in hotel di lusso e guidava auto di grossa cilindrata. La motivazione del giudice evidenziava che le immagini erano state scattate nella sua abitazione e ritraevano anche diverse migliaia di euro in contante, involucri di cocaina e messaggi che suggerivano il suo coinvolgimento in un’organizzazione di spaccio di alto livello. Inoltre, emergeva un elevato tenore di vita, con cene sontuose e attività in discoteche e bar, oltre al pagamento di un affitto e un soggiorno estivo in hotel.

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