Il bando-tipo sulle concessioni balneari è stato pubblicato e ora inizia il confronto a livello locale. Dopo mesi di attesa, la bozza nazionale solleva un acceso dibattito sui criteri e sulle tutele per i Comuni. Da Rimini emergono tre prospettive diverse ma unite dalla necessità di preservare il modello turistico della Riviera.
Il presidente del Sib-Confcommercio della provincia di Rimini, Riccardo Ripa, mette in evidenza alcuni aspetti positivi della bozza. Sottolinea che i criteri di valutazione riconoscono e valorizzano l’esperienza nel settore, la continuità del servizio e le caratteristiche delle piccole e familiari imprese. Tuttavia, il tema degli indennizzi rimane critico. Ripa evidenzia che il Sib ha sempre sostenuto la necessità di riconoscere il reale valore aziendale dell’impresa in caso di subentro, ma la bozza prevede solo il riconoscimento degli investimenti non ammortizzati degli ultimi cinque anni, un punto su cui il giudizio è negativo. Esprime anche preoccupazione per la possibilità che la competizione si sposti a livelli finanziari elevati, escludendo automaticamente le piccole imprese.
Dalla Regione, l’assessora al Turismo Roberta Frisoni chiede regole nazionali più definite. Sta esaminando l’ultima versione del bando-tipo e nei prossimi giorni si confronterà con le altre Regioni in vista di un parere da esprimere in Conferenza unificata. Frisoni sottolinea che non devono essere trasferite in modo confuso a Regioni e Comuni responsabilità e decisioni che devono avere una chiara definizione a livello statale. Concorda sulla necessità di garantire continuità del servizio, ma si oppone all’attribuzione di punteggi basati sull’aumento del canone, ritenendo che la competizione debba concentrarsi sulla qualità dei progetti e dei servizi.
Il Comune di Rimini prosegue il proprio programma, con l’assessora all’Urbanistica Valentina Ridolfi che definisce la bozza “pressoché definitiva”. Annuncia che gli uffici invieranno presto lettere per eventuali perizie richieste dai concessionari, avvicinandosi così alla pubblicazione dei bandi, prevista per l’autunno. I criteri, anticipa Ridolfi, si allineeranno al nuovo Piano dell’arenile, ponendo l’accento su qualità, diversificazione dei servizi e sostenibilità. Verrà data particolare attenzione all’inclusività, con premi per clausole sociali e interventi di valorizzazione ambientale. La fase decisiva del processo è ora aperta, rappresentando un’opportunità cruciale per l’evoluzione della spiaggia.