Rimini partecipa alla gestione degli aeroporti: necessaria una strategia unitaria invece di rivalità interne.

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Mettere in rete i quattro aeroporti regionali per valorizzarne le caratteristiche e vocazioni è l’obiettivo della Cabina di regia regionale, insediatasi il 1 ottobre. Questo organismo è stato istituito per sviluppare una strategia infrastrutturale nelle aree che ospitano gli aeroporti di Bologna, Parma, Forlì e Rimini, in seguito all’approvazione della legge regionale su aeroporti, logistica e intermodalità avvenuta ad aprile.

Alla prima riunione, guidata dall’assessora regionale Irene Priolo, sono intervenuti il vicepresidente Vincenzo Colla, l’assessora al Turismo Roberta Frisoni e rappresentanti delle municipalità. Hanno partecipato anche gestori aeroportuali e associazioni di categoria. Questa riunione ha segnato l’avvio operativo di uno degli strumenti cruciali della nuova legge, finalizzato a rafforzare il coordinamento tra i vari soggetti coinvolti nella programmazione e nello sviluppo del sistema aeroportuale in Emilia-Romagna. L’intento è superare una visione separata dei singoli scali, ponendo attenzione su infrastrutture, territori, turismo, produzione, mobilità e logistica.

Il vicepresidente Colla e le assessore Priolo e Frisoni hanno sottolineato l’importanza del dialogo tra soggetti con competenze diverse, evidenziando che gli aeroporti, nonostante le loro diversità, devono lavorare in sinergia. La Cabina di regia avrà il compito di condividere informazioni, discutere priorità e costruire una visione regionale che integri competitività, accessibilità, sostenibilità ambientale e qualità dei territori.

Si è enfatizzato che l’avvio della Cabina di regia rappresenta un passo importante, poiché gli aeroporti sono infrastrutture strategiche per l’accessibilità internazionale della regione, fungendo da porte d’ingresso verso diverse aree. È fondamentale che la programmazione aeroportuale sia integrata con le strategie locali, per attrarre nuovi flussi e promuovere nuove destinazioni turistiche. Collaborare su scali, istituzioni, gestori e sistema economico consentirà di pianificare meglio connessioni e migliorare l’offerta complessiva.

Durante la riunione è stato presentato un aggiornamento sul sistema aeroportuale e sui volumi di traffico, evidenziando l’andamento dei singoli scali in un contesto regionale. Nel 2025, i quattro aeroporti emiliani hanno movimentato complessivamente 11,8 milioni di passeggeri, con Bologna che ha coperto il 94% del traffico regionale, mentre Rimini, Parma e Forlì hanno registrato quote del 3,4%, 1,3% e 1,3%, rispettivamente.

La Cabina di regia ha consentito di esaminare le potenzialità degli scali e discutere le condizioni necessarie per una loro crescita coordinata. Si è inoltre affrontato il tema della rimozione dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco per aeroporti con traffico annuo fino a 700mila passeggeri, monitorando gli effetti delle politiche adottate.

Una questione centrale trattata è stata la relazione tra la programmazione regionale e il Piano nazionale aeroporti, che servirà come riferimento strategico. La Cabina di regia avrà il compito di allineare le strategie aeroportuali con la rete regionale dei trasporti, i nodi logistici e i principali settori produttivi, promuovendo una programmazione integrata.

L’obiettivo è creare un contesto in cui le diverse vocazioni aeroportuali possano essere valorizzate, considerando le ricadute infrastrutturali, economiche, ambientali e territoriali.

È stata anche discussa l’importanza dell’accessibilità degli aeroporti tramite il trasporto pubblico, per migliorare le connessioni con i principali centri urbani. La legge regionale enfatizza il coordinamento tra i programmi di sviluppo aeroportuali e la pianificazione del trasporto regionale, con uno sguardo all’efficienza del trasporto multimodale.

Sono in corso approfondimenti per identificare modi efficaci di incentivare i collegamenti con il trasporto pubblico locale, per facilitare l’accessibilità degli aeroporti e la loro integrazione nella rete regionale.

Le conclusioni della riunione hanno evidenziato l’importanza di condividere conoscenze e bisogni, evitando una competizione interna tra aeroporti. È necessario favorire una lettura collettiva delle funzioni e opportunità. Bologna, Parma, Forlì e Rimini possono sviluppare le proprie specificità all’interno di una strategia regionale che integri le diverse modalità di trasporto e il turismo. La Cabina di regia rappresenta lo strumento attraverso il quale si intende proseguire in questo lavoro.

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