Nei saluti ai pellegrini italiani al termine dell’udienza generale, il Papa rinnova l’invito a recitare la preghiera mariana, significativa nella tradizione della Chiesa. Questo appello si collega a quello dell’Angelus della scorsa domenica e a quello espresso a Lourdes, con l’auspicio che le guerre cessino e si realizzi la pace tra i popoli in conflitto.
La Madre celeste è invocata come “rifugio sicuro in mezzo alle difficoltà della vita”, rappresentando una consolazione per un mondo afflitto dalla guerra. Oggi, 7 ottobre, il Papa esorta i fedeli a rivolgersi a lei attraverso la preghiera del Rosario, in occasione della memoria liturgica della Beata Vergine Maria del Rosario. Dal sagrato di Piazza San Pietro, il pontefice ripete un invito già espresso all’Angelus, richiedendo una forte mobilitazione spirituale, similmente a quanto avvenuto il 27 settembre, durante il viaggio apostolico in Francia con visita a Lourdes. Lì, dal Santuario, Maria apparve a Santa Bernadette, guidandone la preghiera con il Rosario.
Anche nel saluto ai fedeli portoghesi, il Papa ricorda una memoria liturgica mariana: quella di Nossa Senhora Aparecida, patrona del Brasile, che si celebra il 12 ottobre. Affida i pellegrini e le loro famiglie alla protezione della Madonna, augurando che li custodisca sempre. Rivolgendosi ai pellegrini di lingua cinese, sottolinea come “Maria, madre di Gesù” sia un sostegno nei momenti di difficoltà e sofferenza.
Nel corso di ottobre, il Papa invita tutti i fedeli a recitare la preghiera mariana con l’intento specifico di porre fine alle guerre e promuovere la pace. Tale preghiera richiama l’importanza di accompagnare le suppliche con atti concreti di penitenza e misericordia, oltre all’impegno per il dialogo e la riconciliazione.
Il primo giorno del mese, le Ave Maria si sono levate dai Giardini Vaticani, in una richiesta collettiva di pace, con oltre settecento bambini uniti attorno a una replica della Grotta di Lourdes, proclamando: “Donaci la pace!”. Questa iniziativa, “Un milione di bambini recita il Rosario”, è supportata dalla fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre, ispirata dalle parole di padre Pio riguardo al potere della preghiera infantile.
Nel pomeriggio, il Papa ha aperto l’iniziativa dedicata ai bambini di tutto il mondo, incoraggiando la partecipazione alla recita del Rosario. Rivolgendosi ai piccoli, ha riconosciuto il loro impegno e ha invitato tutti a seguire il loro esempio per invocare l’intercessione della Vergine, affinché i popoli siano liberati dalla guerra, con un pensiero speciale per la Terra Santa e le vittime innocenti della violenza.