Il comitato di Distretto di Rimini ha deciso di proseguire due progetti mirati all’inclusione delle persone con disabilità: il “Campus distrettuale per l’autonomia” e il “Work Coach”. Entrambe le iniziative ricevono supporto dal Fondo regionale per la non autosufficienza e coinvolgono il comune di Rimini, l’Ausl della Romagna e diverse realtà del Terzo settore.
Il Campus, avviato il 1° ottobre 2024, è dedicato a giovani tra i 18 e i 30 anni seguiti dal Servizio disabili adulti del Distretto. L’iniziativa si propone di accompagnarli verso l’età adulta, un momento critico in cui, a seguito della conclusione del percorso scolastico, possono trovarsi senza prospettive e isolati socialmente. Ogni settimana, gruppi di dieci-quindici partecipanti prendono parte a laboratori pratici e a diverse attività quotidiane. L’equipe di professionisti coinvolti offre supporto nella valutazione delle competenze e nella definizione di obiettivi individuali, condivisi con le famiglie.
La continuazione del Campus è stata confermata fino al 30 settembre 2028, con un finanziamento di 170 mila euro per il biennio 2026-2028, equivalenti a 85 mila euro all’anno, forniti dall’Ausl della Romagna. Il comune funge da ente capofila del Distretto e l’associazione sportiva e culturale Esplora gestirà le attività.
Il progetto Work Coach, avviato nel settembre 2025 in collaborazione con la cooperativa sociale Ob Service, si basa su esperienze pregresse in stabilimenti balneari del territorio, dove imprenditori locali hanno già assunto giovani con disabilità. Centralità nella sua realizzazione è la figura del work coach, il quale funge da collegamento tra i servizi sociali e le aziende: supporta le persone nell’analisi delle competenze e nell’inserimento lavorativo, aiutando le imprese a creare ambienti accoglienti.
Nel primo anno, il progetto ha portato a otto assunzioni con contratto regolare. Visti i risultati ottenuti, continuerà per un altro anno con un ampliamento delle attività: il numero di destinatari passerà da 15 a 25 e il finanziamento annuale aumenterà da 30 mila a 45 mila euro, sempre attraverso il Fondo regionale gestito dall’Ausl. Sono già state identificate nuove persone pronte a intraprendere il percorso.
La prosecuzione del Campus e del Work Coach rappresenta un impegno concreto, come sottolineato dall’assessore ai servizi sociali. Questi progetti sono strumenti fondamentali per accompagnare le persone con disabilità nel loro percorso, dall’acquisizione dell’autonomia fino al lavoro. Rientrano nell’ambito del piano generale di inclusione sociale del Comune, insieme a diverse associazioni. L’inserimento lavorativo è una delle quattro priorità strategiche. I risultati ottenuti dimostrano l’efficacia della strategia intrapresa: garantire stabilità a queste esperienze significa offrire opportunità reali di crescita e partecipazione attiva nella comunità.