Scomparso l’agricoltore da una settimana, le ricerche nelle colline non rivelano indizi.

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Nessuna traccia o indizio utile è emersa durante le ricerche di Gian Gavino Chessa, l’agricoltore 60enne di origini sarde scomparso da una settimana sulle colline di Mulazzano, nel territorio di Coriano. Anche nella giornata di giovedì 15 ottobre, le operazioni non hanno prodotto risultati significativi. Nonostante il vasto dispiegamento di uomini e mezzi, le squadre di ricerca hanno setacciato la zona per ore senza riuscire a chiarire la sorte dell’uomo.

In campo sono stati impiegati 14 vigili del fuoco, coadiuvati da personale specializzato proveniente anche da altre province. Due esperti nell’utilizzo di droni, insieme a membri delle unità cinofile e a specialisti in logistica cartografica, hanno affiancato i pompieri riminesi. Sono stati coinvolti anche numerosi volontari della Protezione civile e del Soccorso Alpino, che hanno lavorato nelle aree collinari e in terreni particolarmente difficili.

Gian Gavino Chessa è stato visto per l’ultima volta giovedì 8 ottobre, quando qualcuno lo ha accompagnato vicino alla sua abitazione, situata in una zona isolata. La denuncia di scomparsa è stata presentata martedì ai carabinieri di Coriano, dando il via alla macchina dei soccorsi, coordinata dalla Prefettura di Rimini. Le ricerche sono cominciate mercoledì pomeriggio, focalizzandosi inizialmente sul casolare e sulle aree circostanti.

Nonostante l’impegno profuso, giovedì non sono stati trovati elementi utili. Con l’arrivo della sera, le operazioni sul campo sono state sospese. Nelle prossime ore si valuteranno le modalità da adottare per proseguire nella ricerca.

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