Pecco Bagnaia continua a vivere un periodo di grande difficoltà, affrontando un sabato particolarmente complesso sul circuito di Misano Adriatico. Con un feeling ormai quasi assente con la propria moto e una qualifica che lo ha visto piazzarsi nelle retrovie, il pilota della Ducati ha manifestato apertamente la sua amarezza al termine della giornata.
Il trend negativo, iniziato nelle ultime gare della stagione, sembra non trovare soluzione per il campione piemontese. Ha dichiarato: “È stata una giornata difficile come venerdì, e come in occasione delle ultime gare. Ho poco feeling, direi zero. Sto cercando di dare il massimo, ma oggi sono arrivato solo tredicesimo. Non posso fare di più e mi dispiace, perché gli altri piloti Ducati sono riusciti a risolvere la situazione. È difficile accettare una così netta differenza dai dati rispetto agli altri. Nonostante la frustrazione, mi sento umiliato, ma dobbiamo continuare a dare il massimo”.
Le difficoltà si sono rese evidenti durante le qualifiche in Q1. L’impegno per ottenere una migliore prestazione ha portato a diversi errori e reazioni impulsive, come i colpi inferti sul serbatoio della Desmosedici alla fine delle sessioni. “Sto cercando di mantenere un atteggiamento positivo, ma il risultato purtroppo non cambia. Se devo esprimere la mia rabbia, preferisco farlo sulla moto piuttosto che nel box. In mattinata avevo buone sensazioni con la gomma media all’anteriore, ma quando ho montato la gomma soft nuova per la qualifica, il feeling è rimasto lo stesso di una gomma usurata da dodici giri. Ho cercato di spingere, ma da lì sono arrivati gli errori, perché la moto non voleva girare”.
Riguardo al suo nervosismo in pista, Bagnaia ha spiegato che la frustrazione è un riflesso della consapevolezza del proprio potenziale: “La frustrazione nasce dal fatto che tengo molto a quello che faccio. So di essere un pilota in grado di lottare per la vittoria ogni domenica; trovarmi invece a combattere nelle ultime posizioni per un quindicesimo posto è difficile da accettare, ed è per questo che la rabbia emerge”.
