Milleorti per il Turismo: 800 kg di ortaggi e un viaggio a Roma per i dipendenti

Matteo
Di Matteo

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


La sesta edizione di Milleorti per il Turismo si conclude con un raccolto straordinario: 800 chili di ortaggi, 300 in più rispetto all’anno precedente. Questo progetto, avviato nel 2021 nell’Area Verde Inclusiva di Rimini, si impegna per l’inclusione lavorativa di individui con disabilità intellettiva, grazie alla collaborazione tra diverse strutture locali e un’associazione che si occupa di supporto e crescita.

Durante l’estate, gli orti hanno prodotto pomodori, cetrioli, zucchine e melanzane, con un totale di 800 chili raccolti. Come tradizione, il raccolto è stato donato alla Caritas di Riccione e una parte è stata destinata al centro residenziale di Casa Macanno. Questo risultato è stato possibile grazie a una gestione oculata delle risorse idriche, che ha incluso la creazione di un nuovo pozzo, la raccolta di 500 litri di acqua piovana e l’implementazione di un sistema di irrigazione a gocciolatoio nelle ore notturne, affrontando così le sfide legate al caldo intenso e alla siccità.

Tuttavia, ci sono opportunità di miglioramento. Il potenziamento della pacciamatura è previsto per il prossimo anno, per mantenere l’umidità del terreno e proteggere le radici da eventi estremi. Si stanno anche studiando nuove tecniche di piantumazione dei pomodori, con l’obiettivo di creare tunnel ombreggiati per ridurre il calore e prolungare la produzione. Inoltre, si pianificano filari di girasoli per proteggere le piante dal sole.

Quest’anno, otto persone, tre in più rispetto all’edizione precedente e due delle quali minorenni, hanno partecipato al progetto, guidate da tre educatori. Negli orti si lavora non solo alla coltivazione, ma si apprendono anche abilità come il lavoro in team, il rispetto delle regole e l’assunzione di responsabilità.

Il progetto viene definito un fiore all’occhiello, frutto di un’iniziativa condivisa che accoglie anche individui provenienti da servizi territoriali e associazioni in situazioni di difficoltà educativa. Oltre alla produzione di ortaggi, questa iniziativa funge da luogo di accoglienza, dove le persone possono ritrovare la loro dignità grazie al supporto di professionisti.

Al termine della stagione, il gruppo, allargato per l’occasione agli ex partecipanti delle edizioni precedenti, ha intrapreso un viaggio di tre giorni a Roma, concepito come parte integrante del percorso verso il mondo del lavoro. Questo viaggio rappresenta anche l’importanza delle ferie e della dimensione vacanziera.

È stata espressa soddisfazione per la realizzazione di questo viaggio, che ha permesso di ringraziare il gruppo per il lavoro svolto negli orti. Il turismo viene visto come un elemento fondamentale per la crescita personale, così come la conoscenza di ogni aspetto del mondo del lavoro, compresa l’importanza della vacanza.

Le emozioni del gruppo sono giunte da Roma. L’educatore coordinatore ha descritto la meraviglia dei partecipanti di fronte alla bellezza della città e le numerose “prime volte” del viaggio, come prendere il treno, dormire lontano da casa e utilizzare la metropolitana. La gioia espressa dai giovani ha ripagato gli sforzi compiuti durante l’anno.

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