Monsignor Pavlo Honcharuk, vescovo della diocesi ucraina gravemente colpita da violenze e bombardamenti, è stato ricevuto oggi nel Palazzo Apostolico da Papa Leone XIV. Durante l’incontro, ha espresso la sua gratitudine al Santo Padre per il supporto, in particolare per gli sforzi volti a liberare i prigionieri e a riunire i bambini con le loro famiglie. Inoltre, ha esteso un invito al Papa per una visita in Ucraina.
Monsignor Honcharuk si è detto incoraggiato dalle parole del Pontefice. Ha descritto Kharkiv come un “fuoco” e l’epicentro della guerra, evidenziando come le due città, Kharkiv e Zaporizhia, siano tra le più vulnerabili della regione a causa della loro prossimità al confine russo.
In merito all’udienza, il vescovo ha rivelato che il Papa ha accolto la delegazione con grande calore. Oltre a lui, erano presenti don Volodymyr Kyrylyuk, cappellano volontario e rettore del seminario di Kamyanets-Podilskyi, e suor Nelia Kutsak, entrambi impegnati nella pastorale militare. Anche Tatiana Goncharuk, psicologa e insegnante per i cappellani, ha fatto parte del gruppo.
Durante l’incontro, monsignor Honcharuk ha sottolineato l’importanza della benedizione papale per tutti coloro che operano per salvaguardare le vite umane. Ha ringraziato il Papa per il suo ruolo attivo nell’assistenza al Paese e ha ribadito quanto sia fondamentale il suo supporto morale.
Il vescovo ha rinnovato l’invito al Pontefice a visitare l’Ucraina, evidenziando come una tale visita rappresenterebbe un simbolo significativo per il Paese. Nell’ambito della sua diocesi, sta cercando di portare conforto alla popolazione, che continua a soffrire per le violenze del conflitto.
Monsignor Honcharuk ha parlato dell’intensa situazione a Kharkiv, descritta come estremamente pericolosa. Ha evidenziato la tragedia quotidiana di morti e feriti e la devastazione delle abitazioni. La guerra, secondo le sue parole, sembra essere una vera e propria macchina della morte, incidendo profondamente sulla vita della popolazione civile.
In relazione alle attuali trattative diplomatiche, ha espresso un giudizio critico, affermando che le dichiarazioni e i dialoghi tra vari leader internazionali non portano soluzioni reali. Ha sottolineato che la guerra non deve essere percepita come un gioco e che il dolore umano subìto non può essere ridotto a una questione di vittorie e perdite.
L’auspicio di monsignor Honcharuk è che il conflitto possa concludersi al più presto. Ha invocato l’arrivo dell’amore di Dio nei cuori di tutti, poiché solo riconoscendo la propria dignità si può apprezzare quella degli altri. Ha concluso affermando che le guerre iniziano quando l’umanità perde la capacità di provare empatia.
