Nella notte, le forze ucraine hanno attaccato un deposito petrolifero nella regione di Stavropol, in Russia, colpendo anche diversi obiettivi nei territori occupati. Il deposito di Mikhailovsk è stato centrato per la terza volta in poche settimane. Intanto, la capitale ucraina, Kiev, è stata scossa da potenti esplosioni causate da missili balistici russi, con un bilancio di un morto e sette feriti, sei dei quali trasportati in ospedale, secondo quanto riportato dal sindaco Vitali Klitschko.
La situazione politica in Ucraina è tesa dopo la decisione del presidente Zelensky di destituire il popolare ministro della Difesa, Fedorov, che era in conflitto con il comandante dell’esercito, Syrsky, considerato un alleato fidato del presidente. Le dimissioni di Fedorov, annunciate durante un rimpasto governativo guidato dal nuovo premier Koretskyi, hanno portato a rare proteste pubbliche, anche a Kiev. Zelensky ha nominato Oleksandr Poklad come capo ad interim del Servizio di sicurezza dell’Ucraina.
Il presidente ucraino ha riferito di un attacco notturno che ha visto la Russia lanciare oltre 40 missili balistici e 120 droni d’attacco contro Kiev, derivandone un morto e 16 feriti. I soccorsi sono stati avviati in tre località con l’impiego di quasi 600 operatori. Nella settimana precedente, la Russia ha utilizzato circa 1.450 droni e oltre 1.640 bombe aeree guidate. Zelensky ha sottolineato l’importanza del potenziamento della difesa anti-balistica e ha esortato alla pressione su Mosca tramite sanzioni ulteriori.
In un’altra parte del conflitto, le forze ucraine hanno colpito un deposito di petrolio a Stavropol e obiettivi in Crimea. La situazione nella regione ha visto esplosioni a Luhansk e attacchi a Yalta, dove una sottostazione elettrica è stata presa di mira. Nella penisola di Kerch, interruzioni energetiche si sono verificate a seguito di attacchi a infrastrutture.
Le forze armate russe, dal canto loro, hanno effettuato un massiccio attacco a Kiev e al porto di Yuzhny, impiegando armi di alta precisione. Nella regione di Dnipropetrovsk, quasi 40 attacchi hanno provocato la morte di una persona e ferite a quattro.
Il ministro degli Esteri estone ha avvertito della necessità di sanzionare chi collabora con la flotta ombra russa, affermando che il finanziamento dell’aggressione russa dipende anche dalle forniture energetiche. In questo contesto, sono aumentate le tensioni interne in Russia. Tajani ha notato segni di malcontento tra coloro che sono vicini a Putin, suggerendo che una soluzione al conflitto potrebbe risiedere in un accordo con l’Ucraina per porre fine alla guerra.
Nella notte, Kiev ha sentito esplosioni dopo un allerta missilistico, con un attacco che ha causato vittime e danni a un condominio e a un centro commerciale.
