Il presidente libanese, Joseph Aoun, in visita al Vaticano, ha sollecitato il Papa e i funzionari del Vaticano a intensificare gli sforzi diplomatici nei forum internazionali per soddisfare le richieste del Libano. In particolare, ha posto l’accento sull’obbligo di Israele di rispettare le disposizioni dell’accordo quadro firmato il 26 giugno dello scorso anno, sotto la supervisione degli Stati Uniti. Aoun ha evidenziato la necessità di fermare le aggressioni quotidiane che mirano in particolare ai civili, alle infrastrutture e ai villaggi nel sud del Libano.
Durante l’incontro, Aoun ha donato al Papa un busto del Beato Patriarca Elias al-Huwayyik, che contiene le sue reliquie. Ha chiesto al Santo Padre e alla Sede Apostolica di supportare il Libano nel ottenere il ritiro completo delle forze israeliane dai territori occupati, per facilitare la ricostruzione delle aree distrutte e il ritorno degli sfollati. Ha sottolineato che queste misure devono essere accompagnate dall’espansione dell’autorità dello Stato libanese su tutto il territorio e dal monopolio delle decisioni di guerra e di pace, definendo queste condizioni come l’unica via per garantire sicurezza e stabilità lungo i confini.
Aoun ha rinnovato i suoi ringraziamenti per gli sforzi del Papa a favore del Libano nella richiesta di porre fine all’occupazione e alle aggressioni israeliane. Ha esortato il Pontefice a continuare a sostenere queste rivendicazioni, chiedendo in particolare la cessazione immediata delle aggressioni contro i villaggi e le infrastrutture del sud e il ritiro dalle zone occupate.
Le dichiarazioni di Aoun sono state rilasciate durante l’incontro con il Papa, seguito da colloqui con il segretario di Stato vaticano Pietro Parolin e il ministro degli Affari Esteri Richard Gallagher. Il presidente è arrivato in Vaticano alle 9:30 e, dopo essere stato accolto dal capo delle Cerimonie, ha avuto un incontro privato di mezz’ora con il Papa. Successivamente, ha aggiornato i funzionari vaticani sugli sviluppi recenti in Libano e sulle continue aggressioni israeliane.
Nel corso degli incontri, Aoun ha espresso gratitudine alla Santa Sede per il supporto ricevuto e ha descritto gli importanti sviluppi politici ed economici che il Libano ha affrontato di recente.
