Bulega trionfa prima della MotoGP: “Un anno indimenticabile, ho desiderato chiudere in vittoria”

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Ha atteso gli ultimi metri dell’ultimo giro per esibirsi a Jerez, proprio mentre un’intera arena, colma di sentimenti contrastanti, si trovava sotto un’inattesa pioggia. Questo scroscio ha segnato non solo la conclusione del Pirelli Spanish Round, ma anche un giorno memorabile e carico di emozione: il saluto di Nicolò Bulega a una Superbike che ha dominato prima del passaggio alla MotoGP. Insieme all’ultimo giro d’onore, ha ricevuto i saluti commossi di due piloti molto amati, Álvaro Bautista e Danilo Petrucci. In questo contesto, il pilota riminese dell’Aruba.it Racing – Ducati ha concluso la sua avventura iridata con un’ulteriore dimostrazione di forza.

Durante l’evento iberico, Bulega ha confermato la propria superiorità, siglando la sua decima tripletta della stagione. Dopo aver vinto Gara 1 il sabato, il neo campione del mondo ha dominato sia la Gara Superpole del mattino sia la Gara 2 nel pomeriggio. I numeri del suo 2026 raccontano di un’annata destinata a rimanere nella storia della categoria: 32 vittorie su 36 gare e 35 podi, che stabiliscono un nuovo record per il numero di piazzamenti a podio in un singolo campionato WorldSBK. La classifica finale lo vede con 726 punti, distaccando di 163 lunghezze il compagno Iker Lecuona, con la notevole statistica di non essere mai sceso al di sotto del secondo posto durante l’intera stagione, risultando vincitore in 11 delle 12 gare disputate.

Nel fine settimana spagnolo, Bulega ha eccelso anche contro il cronometro. Nella Tissot Superpole Race di domenica mattina, partito dalla pole position, ha subito preso il comando della corsa, mantenendolo fino alla bandiera a scacchi. Al terzo giro ha stabilito un nuovo record della pista, fermando il cronometro a 1’37.196, superando il suo stesso primato del 2025 di 463 millesimi. In Gara 2, con una livrea speciale argento in omaggio alla Ducati 750 Imola Desmo del 1972, ha gestito sapientemente la pressione e l’imminente arrivo della pioggia, conducendo la corsa a un ritmo insostenibile per gli avversari, tagliando il traguardo davanti a Lecuona e Sam Lowes.

Bulega ha espresso la sua soddisfazione: “Sono davvero felice. È stato un lavoro fantastico da parte del mio team. Questo è stato un altro weekend eccellente, l’ultimo di un periodo straordinario insieme. Ringrazio tutta la mia squadra per i cinque anni incredibili che abbiamo vissuto e per un ultimo anno strepitoso. Quest’anno è stato fantastico: il peggior risultato è stato un secondo posto. Cosa posso dire? I risultati parlano da soli. Era fondamentale vincere le ultime tre gare di questo weekend perché volevo lasciare questo paddock e questo team con molte più vittorie e, alla fine, abbiamo fatto un altro weekend straordinario. Sono felicissimo.”

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