Cinquantuno studenti delle quinte classi di Rimini hanno intrapreso il Viaggio della Memoria 2026, avviato da domenica 18 ottobre e previsto fino a giovedì 22 ottobre. Questo progetto, parte delle iniziative di Educazione alla Memoria, porterà il gruppo a visitare quattro luoghi emblematici in Germania e Repubblica Ceca: Monaco di Baviera, Praga, Terezín e Lidice.
La prima tappa si è svolta a Monaco di Baviera, dove nel pomeriggio gli studenti hanno esplorato il Centro di documentazione sul nazionalsocialismo, situato nell’ex quartier generale del partito nazista. Questo luogo rappresenta un’importante testimonianza dell’ascesa del regime.
Successivamente, il gruppo si dirigerà a Praga, dove sono previste visite al quartiere ebraico, alle sinagoghe e alla chiesa dei Santi Cirillo e Metodio, con una tappa anche a Lidice.
Il nucleo centrale del viaggio sarà a Terezín, un ghetto di internamento situato a circa 60 chilometri da Praga. Qui furono riuniti importanti artisti e intellettuali ebrei provenienti dall’Europa centrale, insieme a numerosi bambini. Nonostante la propaganda nazista lo presentasse come un insediamento modello, Terezín fungeva in realtà da centro di raccolta e smistamento, con la maggior parte dei prigionieri destinati ai campi di sterminio di Treblinka e Auschwitz.
Questo viaggio rappresenta il culmine del seminario 2026 di Educazione alla Memoria, intitolato “Tra tormento e libertà. La musica nei ghetti e nei campi nazisti”. Tra gennaio e maggio, circa 130 studenti delle classi quarte di vari istituti superiori della città hanno partecipato a un ciclo di otto incontri, sei dei quali aperti a una platea più ampia. Il progetto ha analizzato la musica come strumento di sottomissione nei lager e come forma di resistenza e sopravvivenza per gli orchestrali.
Accompagnano gli studenti la presidente del consiglio comunale e il team di Educazione alla Memoria, guidato dal responsabile. Il viaggio è realizzato con il supporto dell’Assemblea legislativa della regione Emilia-Romagna e in collaborazione con l’Istituto per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea della provincia di Rimini.
Il progetto di educazione alla memoria raggiunge quest’anno la sua 62esima edizione. L’assessora ha evidenziato l’importanza di affrontare ogni anno un tema che collega la storia della Shoah all’attualità, con l’obiettivo di insegnare a vivere nel presente. I viaggi nei luoghi della memoria offrono un’opportunità unica di apprendimento esperienziale. Riflettere su queste vicende implica assumere la responsabilità di custodire la memoria, praticare la democrazia e riconoscere i segnali di odio e discriminazione, promuovendo la dignità umana e una società più inclusiva.
La presidente del consiglio comunale ha descritto come un privilegio poter accompagnare i ragazzi in questa esperienza educativa, fondamentale nel contesto attuale, caratterizzato da discriminazioni. Visitare i luoghi della memoria ha un impatto unico, che va oltre quanto possa trasmettere un libro. Ha anche espresso orgoglio nel rappresentare il Comune di Rimini nella cerimonia a Terezín, dove verrà deposta una corona in ricordo delle vittime delle atrocità storiche.