Consegne Veloci risponde alla Cgil dopo il recente sciopero: “Respingiamo le accuse, siamo disponibili al dialogo”

Matteo
Di Matteo

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Dopo l’annuncio di uno sciopero di 20 ore presso la sede di Consegne Veloci srl a Rimini, che gestisce appalti per Ups, l’azienda ha reagito alle accuse avanzate da Filt-Cgil Rimini. Il sindacato ha giustificato la protesta segnalando mesi di richieste senza risposta e una mancanza di apertura al dialogo. L’azienda ha invece affermato di aver sempre risposto alle richieste e di aver incontrato diverse volte i rappresentanti sindacali.

Consegne Veloci ha commentato il suo rapporto con il sindacato, esprimendo sorpresa per quanto riportato sui media e respingendo le accuse di ostilità nei confronti di Filt-Cgil o di altre organizzazioni sindacali. Secondo l’azienda, ogni richiesta avanzata dal sindacato ha ricevuto tempestiva risposta e vi è sempre stata disponibilità al confronto. Hanno ospitato i rappresentanti sindacali presso la loro sede in più occasioni, fornendo risposte dettagliate su ogni questione sollevata.

In merito alla regolarità delle proprie operazioni, Consegne Veloci ha confermato di applicare correttamente i trattamenti retributivi previsti dai contratti collettivi di secondo livello, sottoscritti insieme alle tre organizzazioni sindacali nazionali. Inoltre, l’azienda versa regolarmente i contributi previdenziali e adempie a tutti gli obblighi fiscali, inclusi quelli relativi all’Iva. Ha recentemente ottenuto la certificazione ISO 45001 sulla salute e sicurezza, al termine di un lungo percorso formativo.

L’azienda ha anche messo in evidenza la tempistica dello sciopero, affermando che, prima dell’inizio della protesta, era già stato proposto un incontro per il 10 settembre. Si è rivolta direttamente a Filt-Cgil, chiedendo il motivo per cui lo sciopero fosse stato avviato il 7 settembre, ignorando l’invito formale a incontrarsi che Consegne Veloci aveva fatto tramite consulenti legali, inclusi quelli di Confindustria Romagna. L’azienda ha sottolineato che accettare quell’incontro avrebbe costituito un approccio più naturale e corretto prima di intraprendere forme di conflitto.

Infine, Consegne Veloci ha chiarito il numero dei lavoratori coinvolti nello sciopero, specificando che non sono 30, come riportato dai sindacati, ma 21.

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