Dopo l’aggressione all’autista, introdotto il “panic button” sui bus di Start Romagna

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Un nuovo sistema di emergenza è stato introdotto sugli autobus nel bacino riminese. Si tratta di un pulsante di emergenza, collegato in tempo reale alle forze di polizia, frutto di un protocollo d’intesa firmato tra Start Romagna, la prefettura di Rimini, la questura e il comando provinciale dei Carabinieri. Questa iniziativa arriva in risposta a recenti episodi di aggressione, come quello ai danni di un autista, denunciato da un uomo di 38 anni, e alla conseguente mobilitazione dei colleghi della vittima.

In caso di aggressione o di situazioni di grave pericolo, l’autista potrà attivare il pulsante di emergenza situato nella cabina di guida. Questa azione genererà subito un allarme presso le sale operative delle forze dell’ordine e trasmetterà le immagini delle telecamere installate a bordo. Ciò permetterà alle autorità di monitorare la situazione in tempo reale, individuare la posizione del veicolo tramite geolocalizzazione e inviare una pattuglia se necessario.

Il nuovo dispositivo si basa su un modello di video-allarme antirapina, già in uso per alcune attività commerciali, adattato alle esigenze del trasporto pubblico. Il protocollo riguarderà circa 200 autobus già equipaggiati con sistemi di videosorveglianza e stabilirà le modalità di implementazione della tecnologia. I costi saranno coperti da Start Romagna, che curerà anche le procedure di gestione delle emergenze nel rispetto della normativa sulla privacy.

Il presidente di Start Romagna, Andrea Corsini, ha sottolineato l’importanza di questa misura per garantire la sicurezza di autisti e passeggeri, evidenziando l’impegno concreto dell’azienda in questo ambito. Corsini ha inoltre dichiarato che l’obiettivo è sia intervenire tempestivamente negli eventi critici sia prevenire potenziali rischi.

Il prefetto di Rimini, Giuseppina Cassone, ha commentato il protocollo come un passo significativo nella collaborazione tra forze dell’ordine e realtà locali. Ha ribadito che la sicurezza dei cittadini è una priorità e richiede un impegno collettivo all’insegna della prevenzione e dell’innovazione. Questo accordo punta a potenziare le risorse disponibili per interventi più rapidi ed efficaci, contribuendo a rendere il trasporto pubblico locale più sicuro, in un momento di crescente rilevanza della mobilità collettiva.

Condividi questo articolo