Appena sceso dal Metromare alla stazione ferroviaria di Rimini, un giovane ha acceso uno spinello di fronte agli agenti della Polizia Municipale. Questo gesto ha portato all’arresto di due turisti del nord Italia, accusati di detenzione e spaccio di 1 chilo di sostanze stupefacenti.
Le operazioni sono iniziate intorno alle 21 in piazzale Cesare Battisti, dove gli agenti, in collaborazione con i militari dell’esercito coinvolti nell’operazione “Strade sicure”, stavano effettuando controlli. Un 19enne residente a Voghera ha iniziato a fumare una canna, attirando l’attenzione delle forze dell’ordine che lo hanno bloccato insieme a un amico di 17 anni.
Il 19enne, accortosi del controllo, ha tentato di liberarsi di alcuni involucri gettandoli in una grata. Tuttavia, non è riuscito a farlo correttamente, sparpagliandoli a terra. Gli agenti hanno recuperato gli involucri, risultati contenere quasi 13 grammi di hashish. La perquisizione è poi proseguita presso l’hotel di Rivazzurra dove alloggiavano, rivelando un vero e proprio deposito di droga. Sono stati trovati circa 140 grammi di hashish, oltre 30 grammi di marijuana, materiale per il confezionamento e due bilancini di precisione. Inoltre, 370 euro, ritenuti il provento dell’attività di spaccio, sono stati sequestrati. In uno zaino appartentente al minorenne, sono stati scovati altri 585 grammi di hashish e oltre 255 grammi di marijuana.
Il maggiorenne è stato arrestato e portato al comando per essere rinchiuso nella camera di sicurezza. Il minorenne, invece, è stato trasferito in un centro di prima accoglienza, secondo le disposizioni del Sostituto Procuratore del Tribunale per i minori di Bologna. Un terzo ragazzo del gruppo, trovato in possesso di una modica quantità di sostanze per uso personale, è stato segnalato alla Prefettura.
Mercoledì mattina, il 19enne, assistito da un avvocato, è comparso davanti al giudice. Durante il processo per direttissima, ha sostenuto che la maggior parte della droga sequestrata apparteneva al minorenne. Al termine dell’udienza, considerando la disponibilità del giovane e il fatto che fosse incensurato, è stata inflitta una condanna di 10 mesi con sospensione della pena.
