Oltre 1.100 prodotti destinati alla vendita abusiva sono stati sequestrati in un solo giorno, mentre quasi 1.500 articoli sono stati sottratti al commercio irregolare nel corso di tre giorni. Questo è il risultato dell’ultima operazione condotta dalla Polizia locale di Bellaria Igea Marina, focalizzata sul contrasto all’abusivismo commerciale lungo il litorale. Il sindaco Filippo Giorgetti ha lanciato un appello alla cittadinanza per un cambiamento non solo nei controlli, ma anche nella responsabilità condivisa.
### Il maxi sequestro
L’intervento principale si è svolto lunedì 3 agosto, nell’ambito dei servizi programmati per combattere il commercio abusivo. Gli agenti hanno effettuato controlli su oltre sette chilometri di costa, sequestrando più di 1.100 prodotti destinati alla vendita irregolare in due distinti interventi a Igea Marina. Sono stati recuperati circa 870 articoli di bigiotteria, sottoposti a sequestro amministrativo, e 265 accessori in pelle, tra cui borse, cinture e portafogli, risultati contraffatti e quindi sequestrati penalmente.
Questa operazione segue un intervento avvenuto sabato scorso nella zona di Cagnona, dove, a seguito di una segnalazione, gli agenti hanno rinvenuto circa 300 articoli abbandonati sulla spiaggia, includendo borse, bigiotteria e accessori di abbigliamento.
### “Non bastano i controlli”
“Negli ultimi tre giorni abbiamo sottratto al mercato irregolare quasi 1.500 prodotti. Questo è solo l’ultimo capitolo di un’operazione vasta, supportata dal potenziamento estivo di dieci vigili stagionali, portando il totale a quaranta. Tuttavia, questo non basta”, ha dichiarato il sindaco Giorgetti.
Ha sottolineato che, se cittadini e turisti continuano ad acquistare questi articoli, si danneggia il commercio regolare e si alimenta una filiera che comporta sfruttamento e marginalità sociale, essendo spesso merce di scarsa qualità.
### L’appello sui negozi e gli affitti
Il primo cittadino ha evidenziato come il fenomeno dell’abusivismo commerciale sia legato alla gestione di alcuni immobili commerciali e ricettivi. Ha sollecitato una presa di coscienza collettiva riguardo alle questioni legate agli affitti, coinvolgendo tutti gli attori della filiera, da chi gestisce gli immobili a chi si occupa di contratti e licenze.
Giorgetti ha osservato che molti negozi sono gestiti da stranieri che, sebbene non violino apertamente le normative, contribuiscono a un effetto bazar. Ha ricordato le ordinanze già adottate per limitare la vendita di alcolici nelle aree più sensibili, ribadendo tuttavia che i controlli da soli non possono risolvere il problema.
Ha concluso affermando che per risolvere la questione è necessaria la responsabilità da parte dei proprietari degli immobili, molti dei quali sono famiglie locali che spesso si lasciano attrarre dalla possibilità di guadagni rapidi, senza considerare le conseguenze sul lungo termine e il danno che possono causare al tessuto urbano e commerciale.
