Il turismo a Riccione conclude il primo semestre del 2026 con risultati positivi. Le strutture ricettive hanno registrato 1.362.186 presenze tra gennaio e giugno, evidenziando un incremento del 6,09% rispetto al medesimo periodo del 2025, corrispondente a oltre 78.000 pernottamenti in più. Gli arrivi sono stati 441.371, con un aumento del 2,16%.
I flussi internazionali hanno contribuito in modo significativo a questo incremento. Nei primi sei mesi dell’anno, le presenze straniere hanno raggiunto 273.420 (+9,56%), con 60.949 arrivi dall’estero (+5,29%). Anche il comparto alberghiero ha visto una crescita, totalizzando 1.121.579 presenze (+5,98%), mentre il settore extra-alberghiero ha registrato un aumento del 6,58%.
Maggio ha segnato un picco, chiudendo con 318.255 presenze (+19,52%) e 122.534 arrivi (+10,35%) rispetto allo stesso mese del 2025. Il mercato internazionale ha avuto un ruolo cruciale, con pernottamenti esteri che sono saliti a 75.128 (+33,43%) e arrivi a 17.860 (+27,50%). Il mercato tedesco ha superato i 6.000 arrivi mensili (+102,86%), agevolato dalle festività di Pentecoste celebrate a maggio. Incrementi sono stati osservati anche dalla Polonia (+33,57%) e dagli Stati Uniti (+34,79%). Il mercato italiano, infine, ha raggiunto 243.127 presenze (+15,79%), sostenuto da eventi sportivi, congressuali e culturali in città.
Giugno ha segnato l’inizio della stagione balneare, con un totale di 623.448 presenze, in aumento dell’1,66% rispetto al giugno 2025. Nonostante una leggera flessione negli arrivi totali (147.005, -2,54%), il numero di pernottamenti indica una maggiore permanenza media dei visitatori. I pernottamenti italiani sono aumentati del 2,54%, superando 504.000 presenze. Sul fronte estero, il mese ha visto solidi volumi, con 118.795 presenze e 22.916 arrivi, anche se ha risentito delle dinamiche del mercato tedesco, mentre la clientela svizzera e anglosassone ha mostrato una fidelizzazione.
Il sindaco e l’assessore al Turismo hanno evidenziato l’andamento positivo della stagione turistica, nonostante i dati siano provvisori. Hanno sottolineato l’importanza del comparto alberghiero, che mostra segnali di ripresa dopo anni di difficoltà, e il successo dei mercati internazionali, risultato di sforzi notevoli da parte degli operatori locali. L’aumento del 5% delle presenze italiane è considerato un segnale rassicurante, soprattutto in un contesto di ridotta capacità di spesa. Gli investimenti per la destagionalizzazione sembrano dare frutti. Con diverse opportunità turistiche ancora da realizzare, si è espressa fiducia sulla qualità degli eventi programmati e sulla trasformazione in corso a Riccione, considera un elemento chiave per il futuro della destinazione.
