Gli Houthi sostenuti dall’Iran continuano la loro avanzata nello Yemen, acquisendo il controllo della totalità dell’area strategica dello stretto di Bab el-Mandeb. Sei missili hanno colpito il porto di Mocha, una città chiave sul Mar Rosso attualmente sotto il dominio degli Houthi. Il portavoce militare del gruppo, Yahya Saree, ha dichiarato che la navigazione nello stretto è “sicura” per tutte le compagnie, ad eccezione delle navi saudite.
Il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, ha contattato due volte il presidente americano, Donald Trump, chiedendo attacchi contro gli Houthi mentre questi conquistavano la città portuale di Mocha. Trump ha rifiutato di intervenire direttamente, ma ha assicurato che l’amministrazione fornirà informazioni di intelligence all’Arabia Saudita.
Si prevede inoltre un incontro tra i ministri degli Esteri dei Paesi del Golfo e le controparti iraniane in Oman per discutere un possibile accordo temporaneo sulla gestione del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz.
Le forze armate yemenite hanno iniziato raid su Mocha, cercando di riconquistare controllo dalle forze Houthi. Questi ultimi hanno recentemente dichiarato di aver conquistato 5.400 chilometri quadrati di territorio a fronte della loro offensiva, che ha provocato un numero significativo di vittime.
La situazione in Yemen è complicata ulteriormente dalla reazione della comunità internazionale, che è preoccupata per il potenziale impatto della guerra sulla navigazione e sul commercio. Medici Senza Frontiere ha confermato la sua presenza a Mocha, dove continua a supportare le operazioni presso il principale ospedale della città.
