Il gelato creato per errore torna in auge: a Rimini la sfida della Stracciatella

Matteo
Di Matteo

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Lo Stracciatella è un gusto che ha origine da un errore trasformato in genio. Nel 1961, Enrico Panattoni, gelatiere del bar La Marianna di Bergamo, ebbe l’idea di versare cioccolato fuso nel gelato al fiordilatte caldo, permettendo al tutto di “stracciarsi” grazie alle pale del mantecatore, simile al processo di rapprendimento dell’uovo nella stracciatella romana. Questa intuizione ha portato alla creazione di uno dei gusti più emblematici della gelateria italiana.

Lo Stracciatella sarà protagonista della 14esima edizione del Concorso e Borsa di Studio “Il Gelato di Bruno Fabbri”, che si terrà mercoledì 23 settembre presso il Centro di formazione iTalenti di Dulca Srl a Rimini. L’evento rende omaggio al maestro gelatiere Bruno Fabbri e vedrà la partecipazione dei migliori gelatieri professionisti, provenienti dall’area compresa tra Bologna e Ancona, invitati a reinterpretare il gusto con le proprie ricette.

Accanto a questo, si svolgerà il Concorso Junior, riservato agli studenti degli Istituti alberghieri “P. Artusi” di Forlimpopoli e “S. Savioli” di Riccione, sotto la guida del maestro gelatiere Pier Paolo Giovannetti, che presiederà anche una lezione pratica per gli studenti.

Una giuria di esperti valuterà le creazioni in gara, composta da Maurizio Paci, Bettina Balzani, Andrea Frascheri, Domenico Villani, Mirco Venturi e Federico Gauli. Roberto Fabbri ha dichiarato che il concorso è un modo per mantenere viva la passione che suo padre ha nutrito per il gelato artigianale. Ogni edizione rappresenta un’opportunità per rinnovare questo sentimento, soprattutto in coloro che, come lui, scelgono di dedicarsi a questo mestiere con passione e impegno.

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