La sindaca esplode su TikTok: “Lega senza vergogna, sappiamo a chi chiedere un milione di euro”

Matteo
Di Matteo
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Il conflitto tra il Comune di Riccione e la Lega si intensifica in seguito al video pubblicato su TikTok, ambientato in una versione distopica della spiaggia della città. Dopo che il partito ha rivendicato ufficialmente la paternità del contenuto, l’amministrazione comunale ha annunciato l’intenzione di avviare un’azione legale, chiedendo un risarcimento di un milione di euro per il danno all’immagine e al brand turistico di Riccione.

Questa dichiarazione segue il comunicato della Lega, che si è assunta la responsabilità del video, difendendo il suo carattere satirico e commentando le reazioni suscitate in città. Per il Comune, la rivendicazione da parte della Lega rappresenta un elemento significativo nelle azioni legali previste. L’Avvocatura comunale intende procedere con la richiesta di risarcimento.

La sindaca Daniela Angelini ha espresso una dura critica sia al contenuto del video sia alla condotta politica della Lega. Ha definito la rivendicazione del video “aberrante” e ha affermato che ora è chiaro a chi chiedere il risarcimento per Riccione. Angelini ha sottolineato l’imbarazzo e lo sconcerto provocati dalla pubblicazione e dalla difesa di contenuti considerati raccapriccianti, evidenziando il contrasto tra la precedente negazione di responsabilità e l’attuale rivendicazione.

L’amministrazione interpreta questa assunzione di responsabilità come un ulteriore supporto per l’azione legale intrapresa. Sarà il percorso giudiziario a stabilire se sia valido il danno contestato e a determinarne l’entità. Angelini ha specificato che, nel caso il Tribunale accettasse le argomentazioni dell’amministrazione, ogni risarcimento andrà a beneficio dei famigliari in difficoltà: “Con la formale assunzione di responsabilità, il Comune sa a chi rivolgersi per la richiesta di un milione di euro. Se il Tribunale darà ragione a noi, i soldi non rimarranno nel bilancio comunale, ma saranno destinati al fondo per il sostegno agli affitti delle famiglie in difficoltà”. Ha infine affermato che la risposta della città all’insulto sarà la protezione della propria storia e il supporto concreto a chi ne ha bisogno.

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