Marini rivela i dettagli sul finale a Misano: “È stato il miglior weekend dell’anno”

Redazione

Immagine a scopo illustrativo. Foto di repertorio o immagine generata mediante intelligenza artificiale.


Un nono posto che lascia un po’ d’amaro, ma rappresenta un chiaro indicativo della crescita costante di Luca Marini e della Honda. Sul tracciato di Misano, il pilota marchigiano ha realizzato quella che definisce la sua miglior prestazione generale della stagione, consolidandosi come riferimento per il marchio giapponese in ogni sessione del weekend. A ostacolare il suo tentativo di mantenere la settima posizione, difesa con tenacia dagli attacchi di Fabio Di Giannantonio ed Enea Bastianini, è stato un problema tecnico singolare: lo scivolamento dello pneumatico posteriore sul cerchio.

Marini riconosce che un settimo posto sarebbe stato più soddisfacente. Ha dato il massimo e affrontato una gara difficile. Tuttavia, a otto giri dalla fine, ha cominciato a sentire vibrazioni al posteriore a causa del problema con la gomma. Da quel punto in poi non è riuscito più a mantenere la posizione e ha perso la settima posizione a favore di Di Giannantonio ed Enea. Nonostante ciò, considera il weekend assolutamente positivo, evidenziando il suo status di miglior pilota Honda.

Riguardo allo slittamento della gomma, Marini spiega che può verificarsi in condizioni di forte grip, come a Misano, durante il caldo, quando le gomme si surriscaldano. Questo inconveniente non è attribuibile né agli pneumatici né al team, ma è parte della competizione. Le gomme stanno funzionando bene, data la potenza e la stabilità delle moto. Marini esprime entusiasmo nel guidare queste moto, anche se il rammarico sta nel non poter competere per la vittoria.

Nel complesso, ha riconosciuto che quello di Misano è stato il suo miglior fine settimana del 2026, con una moto ben bilanciata, specialmente in qualifica. Durante le prove, ha registrato un record di velocità minima di 252 km/h al curvone 11. Riguardo al problema della gomma, ha confermato che la vibrazione intensa indica immediatamente che si è verificato un problema.

Marini si prepara ora per il Red Bull Ring, senza pause, esprimendo piacere per la possibilità di gareggiare consecutivamente. La corsa a Misano non richiede uno sforzo mentale significativo, dato che ci impiega solo due ore per tornare a casa. La prossima gara in Austria presenterà una gomma posteriore con una carcassa differente, che potrebbe alterare i valori in campo.

L’Italia ha dimostrato di avere piloti competitivi a Misano, con Bezzecchi che avrebbe potuto vincere senza il suo incidente e Di Giannantonio che ha espresso grande velocità. Marini evidenzia le differenze tra i contesti italiani e spagnoli per quanto riguarda il sostegno ai giovani piloti. In Italia, sostenere un giovane fino alla Moto3 richiede budget elevati. Tuttavia, sottolinea gli sforzi della federazione e dell’Academy VR46, che stanno facendo un buon lavoro con i giovani piloti nel JuniorGP, trasmettendo loro esperienza preziosa.

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