Un uomo, clochard di origine romena di 39 anni, ha iniziato a molestare ripetutamente un parroco dopo essere stato inizialmente aiutato dal religioso, che lo sosteneva anche economicamente. Tuttavia, quando le richieste del senzatetto sono diventate sempre più insistenti, il sacerdote ha deciso di interrompere il suo sostegno. Da quel momento, l’uomo ha mostrato comportamenti sempre più violenti.
Dallo scorso dicembre, il parroco ha subito continui attacchi da parte del 39enne, costringendolo a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine per allontanarlo. Le intimidazioni da parte del clochard sono state esplicite e minacciose, con affermazioni come: “So dove abiti, ti ammazzo, te la faccio pagare”. Queste minacce sono avvenute anche dinanzi a parrocchiani e famiglie con bambini. Inoltre, in un episodio, il senzatetto ha afferrato e strattonato il sacerdote, ignorando il passato aiuto che quest’ultimo gli aveva fornito.
La situazione di aggressività ha creato grande preoccupazione nel sacerdote, costretto a cambiare le sue abitudini per evitare il 39enne. Nonostante un invito a non tornare in parrocchia, l’uomo ha continuato a presentarsi e, in almeno un paio di occasioni, si è introdotto nell’abitazione del parroco di nascosto. Dopo aver sporto denuncia per tentata estorsione, il sacerdote ha visto aumentare l’aggressività del clochard, che ad agosto ha nuovamente minacciato di morte il religioso, dicendo: “Devi ritirare la denuncia, altrimenti vengo ad ammazzarti”.
La gravità della situazione ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine per allontanare il 39enne, ma lui continuava a ritornare per infastidire il parroco. Il sostituto procuratore ha quindi richiesto e ottenuto dal giudice una misura cautelare di divieto di avvicinamento, applicando un braccialetto elettronico al clochard. Nonostante ciò, è stato fermato e controllato dai carabinieri in due occasioni a Rimini. Di conseguenza, il pubblico ministero ha richiesto l’aggravamento della misura cautelare, portando al trasferimento del senzatetto in carcere.