La Regione deve garantire un sostegno ai settori della pesca e dell’acquacoltura, colpiti dagli aumenti dei costi del carburante e dalle emergenze legate ai cambiamenti climatici. Questa è la richiesta contenuta in una risoluzione del Partito Democratico, avanzata da Daniele Valbonesi e Alice Parma. Si chiede al Governo di potenziare il credito d’imposta per l’acquisto di gasolio e benzina per le imbarcazioni, e di rifinanziare il Fondo di solidarietà nazionale per affrontare i danni causati dagli effetti del cambiamento climatico, quali ondate di calore marino e fenomeni di ipossia e anossia.
In Emilia-Romagna, nel 2025, il settore della pesca e dell’acquacoltura contava 2.597 imprese e 4.415 addetti, supportati da una flotta di 574 imbarcazioni. Per contrastare l’aumento dei costi del carburante, il Governo ha introdotto per il 2026 un credito d’imposta fino al 20% per l’acquisto di combustibili. Su 2.122 domande presentate, 1.937 sono state ammesse, con un credito totale di 6.994.671,92 euro riconosciuto. Per le restanti 185 istanze è in corso un supplemento istruttorio per verificare i requisiti. Si evidenzia la necessità di un rafforzamento della misura, estendendola oltre il periodo attualmente previsto.
La situazione di Goro illustra in modo chiaro le conseguenze della proliferazione del granchio blu sulla molluschicoltura e la produzione di vongole, effetti che colpiscono non solo le singole imprese ma l’intero sistema economico e sociale locale. Anche a Cesenatico emerge l’urgenza di affrontare le trasformazioni nel settore della pesca, segnate dall’aumento dei costi energetici e dalle trasformazioni climatiche. Rimini, a sua volta, necessita di attenzione per garantire la sostenibilità economica del settore ittico e delle sue filiere in un contesto in cui l’economia del mare ricopre un ruolo centrale.
Le peculiarità di Goro, Cesenatico, Rimini e delle altre marinerie dell’Emilia-Romagna richiedono un approccio che riconosca le specificità territoriali e interventi da parte dello Stato, in particolare per affrontare l’innalzamento dei costi dei carburanti.
Infine, si richiede l’attivazione di un tavolo permanente di confronto con il Ministero dell’Agricoltura, la Regione Emilia-Romagna, i Comuni costieri e le rappresentanze delle cooperative e dei pescatori, per individuare interventi condivisi sulle condizioni economiche e le prospettive del settore.